TERAMO – La Bentel in Provincia per la presentazione del Piano industriale atto a scongiurare la chiusura dello stabilimento di Corropoli del gruppo multinazionale Tyco.

Martedì 17 settembre l’assessore alle Attività produttive Ezio Vannucci si è incontrato con una delegazione di dirigenti della Bentel Security. L’azienda, dopo aver sospeso la procedura di mobilità nei confronti dei circa 160 dipendenti e ripreso la produzione, sta lavorando ad un Piano industriale che è stato illustrato nelle sue linee guida dal “manager director” Donal Sullivan, accompagnato da Antonino Rizzuto e Andrea Cotichelli.
Il piano – che ha come obiettivo quello di verificare la possibilità di una soluzione alternativa alla «dismissione dei reparti produttivi» nel sito di Corropoli – dovrà essere sottoposto all’approvazione della direzione della Tyco e, a questo proposito, per giovedì 19 novembre è prevista una visita allo stabilimento di Mark VanDover, presidente della divisione Electronic Security Solution.

Al momento le valutazioni vertono sulla possibilità di realizzare «efficienza dei processi, innovazione sui prodotti, nuove linee produttive, contenimento dei costi».
«E’ stato un confronto molto positivo – ha affermato Vannucci – nel corso del quale abbiamo avuto modo di verificare che l’intervento solerte delle istituzioni e della Provincia ha prodotto una positiva impressione sulla multinazionale, tanto da riaprire le trattative rispetto ad una posizione di partenza della Tyco molto netta.

«E’ prevedibile – ha aggiunto – che ci sia una ulteriore proroga della sospensione della mobilità, anche per consentire ai tecnici di completare la redazione del piano industriale che prevedibilmente non sarà pronto prima di gennaio».

La Bentel è stata inserita fra le aziende da sostenere con gli incentivi e i finanziamenti derivanti dal Protocollo d’intesa Vibrata-Tronto. Su questo piano la Provincia sta procedendo di concerto con la Regione per le procedure che dovranno essere attivate dal Ministero dello Sviluppo.
Nel settembre scorso la multinazionale aveva annunciato di voler terminare gradualmente le attività di produzione nel proprio impianto di Corropoli e di centralizzarle a Toronto, in Canada, presso un sito già esistente, mantenendo nel teramano solo il team di persone che si occupano di engineering, marketing, assistenza ai clienti, amministrazione e vendite.

 

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