SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ampliamenti volumetrici del 20% in cambio del miglioramento dei servizi offerti e della stipula di un impegno davanti a un notaio per il mantenimento ventennale della destinazione ricettiva; ampliamento del 35% in caso di demolizione e ricostruzione della struttura.

Il Comune viene incontro agli albergatori per il rilancio dell’industria ricettiva turistica sambenedettese. Ora non avete più scuse, è il senso del messaggio rivolto dal sindaco alla categoria in un periodo che vede anche la riapertura del Palacongressi che la nuova gestione privata ha ridenominato PalaRiviera. Un luogo di congressi per tutto l’anno, nelle intenzioni del Comune e dei gestori, che però necessita di hotel ad alto livello qualitativo, con tanti posti ed aperti tutto l’anno.

Nell’attesa di vedere come sarà la reazione in termini di investimenti da parte dell’industria alberghiera, il Comune presenta le nuove regole sugli ampliamenti volumetrici, un combinato del Piano particolareggiato delle strutture ricettive che dovrebbe essere approvato entro fine anno e della norma contenuta nel nuovo Piano Casa approvato in Regione.

PIANO PARTICOLAREGGIATO La norma dell’aumento volumetrico del 20% concesso a patto di mantenere la destinazione alberghiera è contenuta nel Testo unico regionale sul turismo del 2006. Il Comune nei mesi scorsi ha approvato una variante normativa al Piano regolatore, la tanto dibattuta variante all’articolo 29, con la ratio di complicare gli iter per il cambio di destinazione degli hotel in residenze private. Ora, in base a un impegno contenuto proprio in quella variante, la maggioranza Gaspari sta per approvare un piano particolareggiato per il comparto alberghiero, in modo da disciplinare uniformemente gli ampliamenti e le dotazioni di nuovi servizi pubblici. Le norme prevedono la possibilità di ampliamenti volumetrici in deroga alle norme sulle altezze e sui distacchi fra edifici, ma non in deroga alla dotazione degli standard e di accorgimenti anti sismici. Gli standard, cioè i servizi pubblici come i parcheggi che si renderanno necessari ad ogni ampliamento, potranno essere “monetizzati” se l’albergatore non può metterli a disposizione nelle vicinanze dell’hotel. Come?
Il sindaco Gaspari lo spiega così: «Il privato corrisponde al Comune la somma equivalente in denaro, il Comune ci acquista un’area in un’altra zona della città che non ospiti già servizi pubblici e ci realizza i servizi necessari a termine di legge per ogni aumento di abitanti equivalenti (il numero di abitanti teorici che corrisponde a ogni volume edilizio in più, ndr)».

PALARIVIERA Dopo aver incontrato pubblicamente alcuni albergatori nella commissione consiliare Urbanistica di martedì pomeriggio, la mattina seguente Gaspari ha incontrato di nuovo la categoria, assieme alle agenzie che operano nel campo dell’organizzazione dei congressi. L’atteggiamento dell’amministrazione comunale sembra improntata a un’apertura nei confronti di più agenzie, senza propendere per l’esclusiva ad un operatore piuttosto che a un altro. Il Comune, parallelamente all’eventuale sviluppo congressuale del PalaRiviera, si attende investimenti da parte degli albergatori, per dotare la città di strutture molto qualificate e ampie, che possano ospitare le folte ed esigenti platee dei convegni.

I COMMENTI POLITICI In sede di commissione Urbanistica, il consigliere comunale ed assessore provinciale di Forza Italia Bruno Gabrielli ha ribadito la sua opinione dubitativa sulla variante all’articolo 29 e sul Piano particolareggiato: «La Provincia ha mosso dei rilievi tecnici alla variante che inficiano l’atto. Per un turismo sostenibile, meglio la qualità che i volumi. Bisogna anche rispettare chi decide di chiudere il proprio hotel e uscire dal mercato. Sul PalaRiviera, il Gaspari entusiasta di oggi come si accorda con il Gaspari nettamente contrario al nostro project financing, quando siedeva fra i banchi dell’opposizione?».

Lina Lazzari del Partito Democratico ha chiesto agli albergatori un punto di equilibrio: «Non credo si possano costringere gli imprenditori a rimanere sul mercato, però è anche vero che nel corso dei decenni la politica ha agevolato le loro costruzioni. Ora ritengo giusto che ci diano delle garanzie di investimento». Sul futuro del turismo sambenedettese, la Lazzari ha espresso la sua preferenza per l’offerta qualitativa dei servizi, piuttosto che sul mero incremento dei posti letto. E poi ha paventato una suggestiva quanto apparentemente lontana proposta: incentivare la realizzazione di hotel a ovest della ferrovia: «Il lungomare è troppo intasato».

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