ALBA ADRIATICA – L’efferato omicidio di Emanuele Fadani ad opera di tre rom ha fatto riesplodere con prepotenza la questione della sicurezza, scarsamente percepita sul territorio dai cittadini non solo di Alba Adriatica, ma anche dei comuni costieri limitrofi, in cui maggiormente sono presenti comunità di nomadi o di extracomunitari che finiscono sulle cronache locali per episodi di illegalità. Pertanto il primo cittadino di Alba Franchino Giovannelli nella giornata di lunedì 16 novembre ha convocato i sindaci dei Comuni costieri da Martinsicuro a Giulianova, i Comuni  della Val Vibrata, i consiglieri regionali Peppino De Luca ed Emiliano Di Matteo, oltre al parlamentare Tommaso Ginoble e al senatore Paolo Tancredi. L’obiettivo quello di trovare soluzioni concrete per aumentare la percezione di sicurezza sul territorio. «A Ginoble e Tancredi  abbiamo affidato il compito di organizzare un incontro al Ministero dell’Interno – ha affermato Giovannelli – dove una delegazione di sindaci si recherà per illustrare la situazione nella vallata e chiedere una maggiore presenza di forze dell’ordine sul territorio». Una presenza che potrebbe tradursi sia nel potenziamento dell’organico delle caserme locali (Martinsicuro, Alba Adriatica, Giulianova), sia nell’istituzione di un poso fisso di Polizia in uno dei comuni costieri.

Una seconda iniziativa inoltre è scaturita dall’incontro: un atto consiliare da approvare in maniera congiunta da tutte le amministrazioni comunali, che vada a rafforzare l’intento di impegnarsi a collaborare affinchè vengano finalmente ascoltate le richieste di una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio.

Giovannelli afferma che le tensioni ad Alba Adriatica tra cittadini e rom vanno attenuandosi, ma per tornare alla normalità c’è bisogno ancora di tempo: per questo a breve ha intenzione di incontrare il rappresentante dell’associazione Rom Nazareno Guarnieri per gettare le basi di una efficace politica di dialogo con la comunità nomade di Alba Adriatica.

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