SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mini-abbonamenti per Samb-Fermana (e magari le successive Samb-Vis Pesaro e Samb-Urbania)? Può darsi. L’idea, corsa di bocca in bocca e di mail in mail già subito dopo che il Casms ha deciso di vietare la vendita dei biglietti per l’incontro del prossimo 29 novembre, non è impossibile ma prima occorre verificare per bene la situazione e le disposizioni che – dopo gli incidenti del 4 novembre per la gara di Coppa Italia Fermana-Samb – hanno condotto a questa scelta. A quel punto, si cercherà di verificare se ci sono dei margini per eventuali manovre come quella dei mini-abbonamenti.
Sarà questa la linea che la Samb e il suo presidente Sergio Spina stanno adottando: massimo rispetto per le decisioni dei tutori dell’ordine. Questo non significa che una decisione che ci permettiamo di definire non equa, ovvero quella che vieta a qualsiasi “tranquillo” tifoso di recarsi comodamente allo stadio (per motivi di ordine pubblico, ovviamente, la curva ospite resterebbe interdetta all’ingresso), non possa essere discussa. Spina infatti ha fatto richiesta alla Questura di un incontro per verificare se ci sono possibilità per alleggerire un poco la decisione, come ad esempio permettere la vendita di biglietti nominativi.
La Questura, inoltre, avrebbe una minima libertà di manovra considerata la situazione locale (ad esempio a Calcinelli il via libera ai tifosi rossoblu fu dato proprio dalle forze dell’ordine pesaresi). Nei prossimi giorni, dopo l’incontro, Spina verificherà qual è l’indicazione della Questura e la Samb si comporterà di conseguenza.
Tutto corretto e legittimo (non è facile prendersi responsabilità dopo quanto avvenuto a Fermo). Ma noi siamo per un calcio diverso: portiamo davvero, stavolta, centinaia di bambini al Riviera delle Palme, per dimostrare che sugli spalti si può stare anche con il sorriso. Non togliamolo ai bambini, almeno.

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