ASCOLI PICENO – Il consigliere comunale del Pd Antonio Canzian, sconfitto al ballottaggio per il ruolo di sindaco nelle ultime elezioni, insieme ad altri componenti dell’opposizione ha presentato una mozione per introdurre nello statuto comunale una dicitura che dichiari: “l’acqua è un bene comune dell’umanità e, pertanto, non rientra tra i beni di rilevanza economica”.

Nella mozione si impegnano il sindaco Castelli e la giunta comunale anche a sollecitare la Regione Marche affinchè venga riconosciuto il Servizio Idrico come un servizio pubblico essenziale, pertanto non “soggetto alla disciplina della concorrenza”.

Canzian e gli altri consiglieri sottolineano come, in seguito ad una legge approvata dal Senato nel novembre scorso, l’acqua cambierebbe il suo status passando da “bene” a “merce”, decretando così la cessazione degli affidamenti “in-house” a società totalmente pubbliche controllate dai Comuni entro il 31 dicembre 2011;
“Nel giro di un anno o al massimo entro il 2012 – recita il testo della mozione – l’affidamento dei servizi pubblici locali (gas, trasporto, l’acqua) passerà in mano a “imprenditori o società in qualunque forma costituite” aprendo la strada, di fatto, ad un monopolio privato nelle mani di tre o quattro multinazionali”.

Il provvedimento, si legge ancora nella mozione, contrasta anche con le direttive del Parlamento Europeo che in una risoluzione del 11 marzo 2004 riconsoce “l’acqua come un bene comune dell’umanità” e che pertanto “non deve esserre assoggettata alle norme del mercato interno”.

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