ASCOLI PICENO- «La crudeltà dell’artificio sulla superficie del reale», opera incisa da Joel Meyerowitz, è stata scelta per guidare all’interno della più recente produzione dell’artista, che sarà in mostra dal 21 novembre al 13 dicembre dall’Idioma Centro d’Arte di Ascoli.Nell’ultimo lavoro, presentato in mostra, Santi si sofferma insistentemente sull’architettura. Gli edifici, sulle sue tele, sembrano involucri chiusi, inaccessibili dall’esterno. La riflessione passa, ampliandosi, dalla singola costruzione alla città nel suo complesso.

L’architettura diventa immagine visibile del mondo, superficie del reale. Attraverso il colore sonoro e vivace, l’artista interviene su questa immagine modificandola.

L’arte, nell’accezione specifica della tecnica pittorica, trasforma il mondo, lo interpreta in modo soggettivo. Le tonalità accese e le pennellate energiche pongono un filtro suadente, che attrae e invita. Libertà costretta in superficie, quella crudele dell’artificio.

Samuele Santi è nato a Fossombrone nel 1970. Dopo il diploma all’Istituto Statale d’Arte di Urbino ha conseguito la laurea in Architettura a Venezia. Vive e lavora a Fossombrone.

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