SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica al “Riviera delle Palme” torna la sfida con la Vigor Senigallia: sono pochissimi i precedenti contro i rossoblu senigalliesi, quasi tutti concentrati negli anni ‘90, quando la Samb non riusciva a schiodarsi dalla serie D.
La Vigor Senigallia è stata fondata nel 1921. Nei primi anni si batte nelle categorie regionali, incontrando però varie difficoltà, tra rinunce alle categorie superiori, cambi di denominazione (nel 1931 diventa Nova Vigor Senigallia) e mancate iscrizioni ai campionati (tra 1933 e 1945 è inattiva). Riprende l’attività dopo la guerra con il nome Us Vigor Senigallia, che è ancora quello attuale.
Sono poche le soddisfazioni per i rossoblu senigalliesi, che perlopiù si alternano tra la serie D/IV serie e le categorie regionali. Il periodo storico da ricordare è sicuramente l’inizio degli anni ‘80: tra 1979 e 1981 la Vigor ottiene due promozioni consecutive, volando dalla Promozione regionale alla serie C2 (allora non esisteva l’Eccellenza). Nel 1982 i rossoblu, arrivati secondi dietro l’Ancona a pari merito con il Mestre, sfiorano addirittura la promozione in C1, perdendo lo spareggio contro i veneti. Seguono altri tre anni in serie C2, poi per mancanza di fondi nel 1985 la Vigor è costretta a rinunciare alla categoria e a ripartire dall’Interregionale.
Nel 1988 arriva anche la retrocessione in Promozione, ma dopo tre anni c’è il ritorno nel Cnd grazie allo spareggio vinto contro l’Osimana. Nella massima categoria dilettantistica i rossoblu restano per 13 anni, sfiorando il salto di categoria solo nel 2000-01, con il secondo posto dietro la Poggese (la vittoriosa Samb di Gaucci si trovava in un altro girone). Proprio in questi anni Vigor e Samb incrociano alcune volte i tacchetti. Nel 2004 la Vigor retrocede in Eccellenza, dove si trova ancora adesso: due le partecipazioni ai play-out, nel 2006 (vittoria contro il Lucrezia) e nel 2009 (vittoria contro la Cuprense).
La vittoria nei play-out sembrava non bastare per la salvezza, date le troppe retrocessioni in Eccellenza di squadre marchigiane che avevano obbligato la Figc regionale ad aumentare le retrocessioni in Promozione; ma proprio la “caduta” della Samb in Eccellenza, con il successivo allargamento a 20 squadre per evitare i turni di riposo, ha dato una mano alla Vigor, che ha riempito la ventesima casella disponibile.
La notizia del ripescaggio, arrivata ormai a ridosso dell’inizio del campionato, non ha aiutato i rossoblu, che non si erano ancora rinforzati aspettando di sapere a quale campionato avrebbero partecipato. Il presidente Valentino Mandolini nel frattempo aveva dato il benservito all’allenatore Dino Giuliani, affidando la guida della squadra a Fabio Favi, l’anno scorso al Tolentino. L’inizio del campionato è stato molto difficile, con ben 4 sconfitte consecutive, ma con l’innesto in corso d’opera di alcuni rinforzi come Caprini, Pagnoni, Fraboni e Ferragina le cose sono pian piano migliorate.
La Vigor resta una squadra che segna pochissimo (solo 5 gol fatti in 12 giornate), ma dopo le 4 sconfitte di inizio campionato ha subito solo 2 gol in 8 partite, risultando quindi tra le squadre più arcigne dell’intero campionato. La situazione in classifica non è ancora rosea (terzultimo posto in coabitazione con l’Urbino a quota 10 punti), ma di sicuro la salvezza che a inizio campionato sembrava problematica ora non è un miraggio: la Vigor attuale non è una squadra facile da superare per nessuno.

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