SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Processo breve, «una vergogna» per Palma Del Zompo. Il consigliere comunale Idv commenta così l’idea di una possibile riforma della giustizia che vada ad accorciare i tempi delle udienze. Un procedimento che equivarrebbe, secondo l’esponente dell’Italia dei Valori, all’ennesima legge ad personam pro Berlusconi, «che fa leva su una legittima aspettativa dei cittadini per avere giustizia».

«Nessuno si indigna più. Sembra di essere fuori posto se si ribadisce per l’ennesima volta che questa è come sempre una scappatoia per neutralizzare i processi del Presidente del Consiglio».

Ma la rabbia della Del Zompo non si ferma qui: «La scaletta delle priorità del Paese dettata dalle esigenze giudiziarie del premier, il Parlamento svuotato delle sue prerogative con leggi vagliate a colpi di voti di fiducia, i continui attacchi alla magistratura e all’informazione indipendente, la volgarità nelle parole e nella sostanza verso gli avversari politici, i “coglioni” che non votano da una certa parte. Come si può pensare di risolvere la crisi economica in maniera seria se non si affronta il nodo della selezione della classe dirigente? Da quella imprenditoriale, a quella politica, da quella manageriale a quella delle università?»

Berlusconi comunque non sarebbe il male assoluto, bensì un «concentrato di furbizia, difesa ad oltranza dei propri interessi, menzogne e sazietà dei propri istinti».

«Sono orgogliosa – conclude – della posizione del mio partito. Mentre il “compagno” Fini, che pure ci fa sperare di tanto in tanto in una destra moderna, ha accettato il compromesso e il Partito Democratico fa i distinguo; l’Idv  non è disposto a parlare di alcunché se i termini della proposta sono quelli prospettati. Sarò un’ingenua, un’idealista, ma almeno mi sento viva. E mi vergogno un po’ di meno».

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