ALBA ADRIATICA – Una forte emorragia cerebrale causata da tre colpi, uno al naso, uno allo zigomo destro e uno alla fronte. Sarebbe proprio il colpo alla fronte quello risultato mortale.

Si tratta del responso dell’autopsia sul corpo di Emanuele Fadani eseguita nel pomeriggio di giovedì dal medico legale Cristian D’Ovidio, a cui ha partecipato anche il perito di parte Grazia Fusaro nominato dai due rom indagati per concorso in omicidio volontario.

Colpi sferrati in rapida successione, quelli contro il 37 enne commerciante morto nelle prime ore di mercoledì in via Mazzini, e che sembrerebbero essere stati sferrati a mani nude.
La Procura della Repubblica di Teramo ha ricevuto i risultati dell’autopsia e continua a indagare. Il terzo rom che avrebbe partecipato al pestaggio risulta ancora irreperibile.

Intanto giovedì sera la popolazione di Alba Adriatica e anche alcune persone dei paesi vicini hanno manifestato la loro rabbia contro la comunità rom, staccandosi dal corteo pacifico e bersagliando prima l’abitazione di via Battisti colpita la sera prima e poi il palazzo all’incrocio fra via Roma e via Bafile. La folla non ha fatto in tempo a compiere danneggiamenti che subito Carabinieri e Polizia si sono frapposti, impedendo che la situazione degenerasse. Poi, una volta calmati gli animi più bollenti, la folla (almeno 200 persone) si è recata in piazza del Popolo per un sit in.

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