ROMA – «Dolore per le violenze scoppiate contro i nomadi a Teramo e Alba Adriatica dopo che un ragazzo italiano è stato ucciso da alcuni rom». E’ quanto ha espresso il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, definendo «terribili» i fatti che stanno accadendo e ribadendo la necessità che vi sia un impegno collettivo di fronte all’emergenza educativa italiana.

«L’episodio di Alba Adriatica ci addolora non poco – ha aggiunto – e si evidenza ancora di più l’opportunità scelta dai Vescovi per il prossimo decennio, di intensificare il compito educativo. Educare in modo globale e diffuso le giovani generazioni può essere una soluzione alla radice che può aiutare a risolvere e prevenire certi fatti terribili».

«E’ un’opera – ha concluso – che richiede una maggiore responsabilità di tutti i soggetti, a partire dalla famiglie per proseguire poi con le parrocchie, le associazioni, la scuola ed anche il mondo dei media».

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