SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Imparare l’uso del sofware libero e del sistema operativo Gnu-Linux, frequentare laboratori cinematografici, proiezioni didattiche di film su temi sociali, avere l’opportunità di girare un cortometraggio con una troupe professionale. Sono le possibilità che offre il Centro Giovani Casa Colonica di via Tedeschi per i suoi corsi fra novembre e dicembre. E l’assessore alle Politiche Giovanili Eldo Fanini annuncia un investimento comunale di ottomila euro per migliorare l’acustica del secondo piano della struttura, in modo che possa ospitare lezioni di musica integrando la sala prove esistente al piano terra.
Linux, per iniziare: la struttura comunale, che a breve avrà il suo link specifico dal sito del Comune comunesbt.it/centrogiovani, organizza un laboratorio di informatica open source che inizia giovedì 19 novembre con un incontro di presentazione alle ore 19. Ci sono dieci posti a disposizione per iscriversi, il costo è di soli 15 euro e verrà fornito il sistema operativo gratuito Linux tramite un download via Usb. Nel Centro Giovani ci sono a disposizione solo tre pc, quindi è consigliabile avere un computer portatile da usare negli incontri (7 lezioni totali da due ore ciascuna). Per iscriversi basta mandare una mail a cam.sbt@topnet.it o telefonare allo 0735 780654.

CINEMA E CORTOMETRAGGI Dal 16 novembre al 3 dicembre parte la rassegna “Cinema in primo piano”, una serie di proiezioni e dibattiti su film che hanno per tema l’integrazione, il coraggio e la pace. Gli incontri si terranno dal lunedì al giovedì alle 18 e sono a ingresso libero. Le proiezioni sono propedeutiche a “Ciak si gira”, il laboratorio di cinema con il documentarista Luigi Maria Perotti. Ci sono quindici posti e il termine per l’iscrizione è il 14 dicembre prossimo. Affiancato al laboratorio, c’è il concorso “Corto Idea 2009” che selezionerà un soggetto per cortometraggio che poi potrà essere realizzato e prodotto da professionisti del settore nell’ambito del corso “Ciak si gira”.

Sottolinea Giacomo Antonini della cooperativa Eos, che assieme a “Radici Migranti” organizza questa serie di iniziative: «Il concorso vuole stimolare la creazione di storie che raccontano tematiche sociali da un punto di vista positivo, con speranza più che con pessimismo. Per questo, fra i temi indicati, diamo la priorità al riscatto e alla solidarietà e solo in secondo luogo ai temi della dipendenza, dell’integrazione, dell’emarginazione. Vorremmo che giungano idee sulla risalita dagli abissi, sulla soluzione dei problemi, non solo sui problemi».

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