SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Imponente schieramento di forze dei Carabinieri in collaborazione con la Capitaneria di Porto ieri sera, martedì 11 novembre, a bordo di sei pescherecci albanesi.

Molti gli uomini delle forze dell’ordine in divisa, alcuni in borghese con tanto di giubbotto antiproiettili. Le barche si trovavano da qualche tempo attraccate al porto per manutenzioni. Sono stati perquisiti da cima a fondo sia i natanti già rimessi in acqua che quelli ancora sullo scalo di alaggio.

Tuttavia l’operazione che sembrava far presagire eventi clamorosi sembra rientrare in una normale routine di controllo peraltro richiesta dalla legge ogni volta che un natante straniero lascia il porto.

Probabile che le forze dell’Arma abbiano voluto sincerarsi che dentro alle navi non si celasse refurtiva o altra merce illecita visto l’incremento di furti verificatosi ultimamente nella città. Alla fine però sono stati rinvenuti solo due motorini e due biciclette la cui provenienza non è stata ancora accertata.

Tutto il resto, da borse piene di cosmetici, accessori per doccia e quant’altro è risultata regolarmente fatturata con tanto di scontrini fiscali. La verifica a tratti è sembrata un vero e proprio blitz con volanti che entravano ed uscivano velocemente dal porto.

Alla fine dell’ispezione è rimasta però solo da precisare la provenienza dei mezzi di trasporto a due ruote. Per il resto tutto sotto controllo. Tanto che alle 20 di ieri sera tutti e sei i motopescherecci erano ancora in porto.

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