ASCOLI PICENO – Il deputato dell’Udc Amedeo Ciccanti, nonché consigliere comunale di Ascoli Piceno, accusa attraverso un comunicato stampa l’attuale amministrazione su diversi aspetti.

In particolare sostiene che «non è vero quanto affermato dall’assessore Lattanzi che lui ed il Sindaco Castelli hanno bloccato i lavori di ristrutturazione di “Case Minime”, anzi è vero il contrario, perché hanno fermato le gare di appalto dei lavori per 60 giorni con l’intento di abbattere gli attuali edifici senza il favore della Soprintendenza, benché l’ERAP ne avesse previsto la ristrutturazione» e che «è una “bufala” che Ascoli sia stata discriminata dai finanziamenti regionali (300 milioni) per consolidare un sistema fieristico regionale», affermando che Ascoli non potrebbe accedere a tale richiesta perchè non possiede un “Ente Fiera” e perchè l’area in cui dovrebbe sorgere il polo fieristico (l’Ex Carbon) «non è di propietà comunale ed il Comune non ha un soldo per acquistarla».

Ciccanti parla anche di un «imbroglio di cifre» riferendosi ai due milioni stanziati dagli assessori Tega, Lattanzi e Silvestri per le frazioni, e accusa sindaco e presidente della Provincia di assenteismo durante le ultime trattative relative alla questione Manuli.

Sugli spettacoli teatrali sostiene: «il Sindaco Castelli ha tagliato, rispetto al 2008, ben 300.000 euro di spesa sociale per la povera gente al fine di aumentare gli stanziamenti delle consulenze e delle attività teatrali per compiacere il suo amico Sindaco Alemanno, comprando spettacoli al Teatro Sistina».

Infine sul consiglio comunale in programma mercoledì alle ore 21, «Sono riusciti a tapparmi la bocca in Consiglio comunale – conclude polemico – non con fatti ed atti irreprensibili, ma convocandolo il mercoledì, quando a causa dell’attività parlamentare non posso esserci e parlare».

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