PAGLIARE – “Non è ancora maggiorenne, ma fra pochi anni lo diventerà”. Così, per celebrare i suoi primi 15 anni di vita, la sezione Avis di Spinetoli-Pagliare, che raccoglie i comuni di Spinetoli, Colli, Castorano e Monsampolo, ha organizzato per domenica 8 novembre una grande festa. Punto di ritrovo l’oratorio di Pagliare, dove si sono riuniti oltre ai volontari, le autorità locali, i presidenti provinciale e regionale Avis, e i rappresentanti dell’associazione di vari comuni dell’ascolano, di Macerata e persino di Levanto (Liguria).

«Festeggiamo oggi la sezione Avis più giovane della provincia, che è cresciuta in modo considerevole in questi 15 anni, grazie all’impegno di chi mi ha preceduto e dei donatori» ha esordito il presidente Carlo Giuseppe Oddi.

Un impegno costante che si riflette nella crescita del numero di donazioni e dei soci affiliati. Solo per quest’anno, infatti, sono state effettuate da gennaio a settembre 1113 donazioni, con un aumento del 5,2 % rispetto allo stesso periodo del 2008, quando le donazioni furono 1.058.

Donare sangue è un grande gesto di solidarietà e responsabilità verso il prossimo, che significa la rinuncia a una parte di sé per salvare altre vite. Tutto questo non è solo vuota retorica, ma la realtà, testimoniata dalla continua richiesta di sangue, come è avvenuto l’estate scorsa, quando si è verificata un’emergenza negli ospedali di Ascoli e San Benedetto.

«Proprio per questo, nonostante i buoni risultati raggiunti, occorre ampliare la rete dei volontari, coinvolgendo in particolar modo i giovani. Sono loro, infatti, che in futuro porteranno avanti le redini dell’associazione e saranno chiamati a diffondere la cultura della solidarietà» ha affermato Angelo Sciapichetti, presidente regionale Avis.

Da qui la campagna di sensibilizzazione realizzata nelle scuole e nelle piazze, anche attraverso la pubblicazione del giornalino (2.500 copie distribuite nella Vallata).

Tante le iniziative, soprattutto sportive, di particolare rilievo, come la staffetta Pagliare-Lourdes, realizzata l’estate scorsa. Fondamentale è quindi il sostegno offerto all’associazione da parte delle amministrazioni locali, le quali, come ha ricordato la presidente provinciale Rosanna Travaglia «non hanno mai fatto mancare il loro aiuto in tutte le iniziative che l’Avis ha promosso».

Al termine dei saluti delle autorità e dei ringraziamenti, è avvenuta la consegna delle benemerenze, i distintivi di diversi colori indicanti il numero di donazioni effettuate presso la sezione di Pagliare.

I sindaci dei quattro comuni si sono avvicendati nella premiazione dei donatori, partendo dalla consegna del distintivo di colore verde (6 donazioni in 3 anni di iscrizione all’Avis o 8 donazioni in totale), e terminando con l’onorificenza di massimo valore, il “distintivo d’oro” consegnato a Maurizio Rosati, che viene offerto dopo 20 anni di iscrizione all’Avis e 40 donazioni effettuate (o 50 in totale).

La festa è proseguita quindi con la messa nella chiesa San Paolo di Pagliare, e col pranzo al ristorante “La Campagnola”, presso l’Hotel Philosophy di Stella di Monsampolo.

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