TERAMO  – Diminuiscono gli infortuni sul lavoro, ma aumentano i casi mortali. Il Rapporto annuale regionale INAIL Abruzzo 2008 documenta un calo degli incidenti in ambiente lavorativo pari al 3,9% rispetto al 2007, in linea con il dato registrato a livello nazionale: nel 2008 infatti nella regione gli incidenti sono stati 21.842 contro i 22.730 del 2007. Rimane elevata, tuttavia, la propensione agli infortuni: in Abruzzo si registra un infortunio annuo ogni 5 addetti contro l’uno su 10 dell’Italia. Negativo anche l’andamento delle morti bianche che passano da 25 a 34, riallineandosi ad un tragico trend storico che vede la regione attestarsi tra i 30 e 40 morti sul lavoro all’anno.

Dove avvengono gli infortuni. Il maggior numero di infortuni – si legge nel Rapporto – si è verificato in occasione di lavoro: 18.598 incidenti hanno avuto luogo nell’ambiente ordinario di attività lavorativa (fabbrica, cantiere, terreno agricolo), mentre 990 sono riferibili alla circolazione stradale (autotrasportatori, commessi, addetti alla manutenzione stradale). I restanti 2.254 infortuni, invece, si sono verificata in itinere ovvero lungo il percorso casa-lavoro e viceversa. Per questa particolare tipologia di incidenti si registra un aumento del 1% rispetto al dato del 2007. Dei 34 casi mortali, infine, 13 sono in qualche modo legati alla circolazione stradale, di cui 7 (2 in più del 2007) avvenuti durante in attività lavorativa e 6 in itinere.

Gli infortuni settore per settore. Nel 2008 i settori agricoltura e industria e servizi hanno registrato una variazione percentuale rispetto al 2007 pari rispettivamente a -0.9% e al -5.1%. Ma il decremento più marcato è avvenuto nelle costruzioni, dove la riduzione è stata pari al 13.6%, passando da 2.875 infortuni del 2007 a 2.483 del 2008.

Province. La provincia che ha registrato il maggior numero di infortuni è Chieti con 7.753 casi, seguita da Teramo con 5.394, Pescara con 4.650 e L’Aquila con 4.045. Omogeneo l’andamento infortunistico nelle diverse province: in tutte si è verificato un calo significativo degli infortuni rispetto al 2007. Tra tutte, in ogni caso, è la provincia di Teramo quella cha ha evidenziato il miglior risultato in termini percentuali: gli infortuni sono stati 5.394 nel 2008 contro i 5.731 del 2007, con una riduzione pari al 5,9%.

Lavoratori stranieri. Sono 2.743 i casi denunciati all’INAIL nel 2008, 159 in più rispetto al 2007, di cui 5 mortali. La percentuale di incidenza rispetto al totale degli infortuni è del 12,57%, significativamente più bassa rispetto a quella nazionale pari a circa il 17%. Il maggior numero di infortuni si è registrato tra i lavoratori provenienti dalla Romania, che da soli hanno raggiunto quota 516. Al secondo posto, a sorpresa, si trovano i lavoratori svizzeri (321), seguiti a ruota da albanesi (308) e tedeschi (210). 

Malattie professionali. Si conferma macroscopico nel 2008 il fenomeno delle malattie professionali. Il numero di denunce, pari a 2.445, è in termini assoluti più del doppio di quelle presentate in Campania e Sicilia e da solo rappresenta più di un terzo di tutte le denunce presentate nel Sud Italia. Le malattie non tabellate, ovvero quelle per le quali spetta al lavoratore dimostrare il nesso di causalità con l’attività esercitata, rappresentano per il 2008 quasi il 95% delle richieste. La malattia più comunemente denunciata tra le tabellate è la silicosi, seguita dall’ipoacusia. Per le non tabellate, invece, la patologia più frequente è legata alle affezioni dei dischi intervertebrali.

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