SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quei sette punti che restano ancora da recuperare alla sorprendente Urbania, quei rinforzi promessi dal presidente Spina, il punto guadagnato (o perso?) a Senigallia. Ottavio Palladini a metà tra il rammarico di non aver pienamente riscattato la sconfitta di Coppa di Fermo, e la consapevolezza che la sua squadra, spesso accusata di essere bella ma non tosta, sta crescendo anche dal punto di vista del carattere. Recuperare due gol ne è la dimostrazione.
«Per come si era messa subito la partita è ovvio che questo è un punto guadagnato – dice il tecnico sambenedettese – anche se poi abbiamo giocato per 80 minuti meglio di loro. Devo fare i complimenti ai ragazzi, non è facile recuperare situazioni del genere, anche se nel finale addirittura potevamo anche vincere».
«C’è rammarico per aver preso gol su due calci piazzati identici – aggiunge Palladini – poi ci abbiamo creduto fino in fondo e abbiamo mostrato tutto il nostro valore, anche prima dell’espulsione di un loro giocatore: nella ripresa abbiamo chiuso la Jesina nella sua metà campo. Abbiamo anche rischiato un poco, schierando tutti assieme Menichini, Cacciatore, Gentili, Giandomenico e D’Angelo in supporto, ma ci è andata bene».

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