ASCOLI PICENO – Lunedì mattina l’ex Sottosegretario Pietro Colonnella, in rappresentanza dell’Associazione Lavoro & Welfare della provincia di Ascoli Piceno, ha incontrato il Governatore delle Marche Gian Mario Spacca per consegnargli un plico contenente le oltre 5 mila firme sino ad oggi raccolte in calce alla petizione: “Patto Piceno per il lavoro, lo sviuppo sostenibile e un nuovo stato sociale” promossa nel territorio piceno dall’associazione e rivolta, in primo luogo, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero del Lavoro e del Welfare, per fare in modo che, alla tragica situazione del lavoro nel nostro territorio, si risponda, da subito, con strumenti straordinari.
In particolare, nel documento, si chiede che:
– venga finanziato il “Patto Piceno per il lavoro, lo sviluppo sostenibile e un nuovo stato sociale”;
– non vengano permessi ulteriori smantellamenti delle fabbriche e delle attività produttive del Piceno;
– in virtù  della straordinaria condizione di crisi determinatasi vengano concessi ammortizzatori sociali ordinari, straordinari e in deroga per tutti coloro che hanno perso il lavoro nelle fabbriche e nelle piccole attività produttive e provvedimenti per i precari ed i disoccupati;
– venga finanziato il Protocollo Val Tronto-Val Vibrata, firmato nel marzo 2008;
– venga individuato il territorio della nostra provincia quale Zona Franca;
– venga inserito il Piceno nei territori della Nuova Banca del Sud istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il Governatore Spacca, nel ringraziare personalmente l’ex sottosegretario Colonnella e l’Associazione per il lavoro che sta svolgendo, ha assicurato il suo impegno affinché nessun territorio della Regione Marche resti indietro e perché, fin da subito, un’attenzione particolare venga rivolta al Piceno per riuscire ad arrestare la spirale negativa che, come in un perverso domino, sembra coinvolgere tutti i settori produttivi del territorio. 
Colonnella ha ringraziato il Governatore per l’attenzione rivolta al territorio piceno ed ha preannunciato l’invio di una ulteriore tranche di firme che verrà raccolta da qui alla fine di novembre vista l’estrema attenzione e condivisione che la petizione trova tra i cittadini.

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