CASTEL DI LAMA – Si stempera la bufera scoppiata nei giorni scorsi in seno all’amministrazione di Castel di Lama, quando cinque consiglieri comunali (Piero Mozzoni, Gabriele Cori del Pd, Cinzia Peroni dell’Idv, Nazzareno Agostini di Rc, Nicolino Siliquini dell’Udc), avevano lamentato il proprio «disagio per la totale incomunicabilità tra giunta e i consiglieri di maggioranza», i quali non sarebbero stati coinvolti nel confronto politico e nelle decisioni assunte dal sindaco e dalla giunta.
Venerdì  6 novembre si è tenuta una riunione tra il sindaco Patrizia Rossini e i rappresentanti dei vari partiti di maggioranza: Vincenzo Camela, Domenico Re, Giuliano Alessandrini e Anna Albertini del Pd, Francesco Santori di Rifondazione Comunista, Filippo Ciabattoni dell’Idv, Ivana Forlini di Sinistra e Libertà e Amadio Scaramucci dell’Udc.
Al termine della discussione, i partecipanti hanno sottoscritto un documento politico-programmatico, nel quale i partiti della maggioranza ribadiscono la loro fiducia all’amministrazione guidata dal sindaco, ma «intendono comunque assumere come stimolo positivo e propositivo la richiesta avanzata da cinque consiglieri del gruppo di una maggiore collegialità nelle scelte da farsi».
Inoltre, continua il documento, essi «in piena sintonia con il Sindaco si impegnano ad iniziare un percorso di analisi dei problemi e delle proposte avanzate da tutte le forze politiche al fine di giungere a una sintesi condivisa ed accettata da tutti».
Per realizzare quanto affermato, l’amministrazione comunale di Castel di Lama si impegna a convocare incontri periodici tra i partiti e la maggioranza consiliare per discutere sulle scelte importanti.

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