CUPRA MARITTIMA – Il Cinema Margherita sfoggia il tappeto rosso delle grandi occasioni. Il motivo? I cinquanta intensi anni di attività della sala di proiezioni cuprense, resi possibili da chi lavora con passione.

Giovedì 5 novembre infatti, il Centro Maritain, che da sempre gestisce il Cinema, ha organizzato i festeggiamenti con la proiezione gratuita di “Ricky” di François Ozon, inaugurando per l’occasione le nuove comode poltrone e la nuova pavimentazione. Si è dato anche contemporaneamente il via al ciclo invernale del “Cinema d’Essai”.

Don Luigino, attuale parroco di Cupra, ha introdotto per la serata dedicando un pensiero a Don Gerardo Di Girolami (non presente giovedì per motivi di salute) che ha permesso la nascita del Cineforum: «Le valide iniziative vanno avanti quando c’è l’entusiasmo, il Cinema Margherita con i suoi cinquant’anni ne è un esempio. Durante questo periodo non ha solo proiettato film, ma è stato anche capace di proporre un’offerta culturale completa».

«Il Cinema Margherita – ha proseguito Caterina Di Girolami, responsabile del Centro Maritain – è un vero e proprio spazio ricreativo. Se siamo qui ancora dopo tanti anni, dobbiamo dire grazie a Don Gerardo che ha sempre creduto in queste iniziative, riuscendo a portare a Cupra persone di altri paesi».

Luciano Bruni assessore alla cultura, ha colto invece l’occasione per annunciare pubblicamente il rinnovo della convenzione tra il Comune e il Cinema Margherita: «Questo luogo di aggregazione ha messo in contatto persone diverse con culture diverse. Per noi di Cupra il Cinema Margherita era un punto di riferimento importante e lo è ancora oggi. Se negli anni ottanta San Benedetto era stata definita un “deserto culturale”, figuratevi quello che era Cupra. Ma Don Gerardo ha fatto quello che possiamo definire “la magia”, valorizzando questo luogo e dando spazio ai giovani dell’epoca».

Nel 1966 il Cinema Margherita dava infatti i natali al primo Cineforum delle Marche con il film “Il settimo sigillo”. A ricordare quegli anni erano presenti Carla Boiocchi ovvero la prima presidente del Cineforum di Cupra, Pina Marchetti e Silvana De Bernardin. Insieme a Lorenzo Cruciani, Giovanni Eluteri, Massimo Cellini ed Eugenio De Signoribus, si impegnarono per tenere alto il valore del Cinema Margherita.

Hanno ricordano infatti la Boiocchi, la Marchetti e la De Bernardin: «Senza Don Gerardo questa strada non sarebbe stata percorsa. Lui non ci ha mai censurato nella scelta dei film, nemmeno quando, in pieno clima sessantottino, abbiamo proiettato la “La Cina è vicina”, e ci fu bisogno della presenza delle forze dell’Ordine».

«Ma a Don Gerardo – sottolineano le donne – stava a cuore anche la nostra formazione. Ci fece partecipare a diversi festival, tra cui ad esempio il Gran Premio del Cinema Cattolico ad Assisi, per farci crescere e vivere esperienze forgianti».
Come ricordo della serata, è stato poi regalato loro il libro di poesie di Eugenio De Signoribus. Presente all’anniversario anche il delegato regionale Acec, don Gesualdo Curziani, direttamente da Senigallia.

Dopo la proiezione del film, che racconta la storia di Katie e Paco e di un bambino con un dono speciale che li farà riflette sul confine tra amore e libertà, si è proseguito con un momento di convivialità a base di vin brulè, castagne e dolci. Alla serata hanno preso parte anche Massimo Rossi, il direttore artistico del premio Libero Bizzarri Massimo Consorti, giornalisti e autorità locali.

Poltrone nuove e pavimento nuovo quindi per offrire servizi migliori rispondendo alle esigenze del pubblico. Un’operazione che ha avuto un costo per il Centro Maritain di circa 25 mila euro.

Ha sottolineato Caterina a proposito: «Il ringraziamento va al pubblico e allo staff del Maritain. Se siamo riusciti a rinnovare gli arredi è anche grazie a loro che in questi anni hanno lavorato con passione».

Si tratta di Giovanna Verdecchia, Paolo Pirrello, Patrizia Vagnarelli, Luca Pirrello, Mattia Vecchiarelli, Dario Ciferri, Andrea Fontana, Marco Ciarrocchi, Stefano Capocasa, Eros Santori, Armando Fanelli e Maria Francesca Novelli. I progetti però non si fermano qui. Tra i loro prossimi obiettivi c’è anche quello di sistemare il palco e i riscaldamenti.

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