ANCONA – «Il problema dei bagnini è un problema di tutto il territorio e va risolto nell’interesse dell’economia e dello sviluppo del turismo come settore». Vittoriano Solazzi, assessore regionale al Turismo, ha ribadito, nell’incontro tenuto alal Fiera della Pesca di Ancona dello scorso 3 novembre, l’importanza del tema oggetto dell’incontro fra gli operatori balneari, le associazioni di categoria, i sindacati, i Comuni marittimi delle Marche e dell’Anci regionale.

Alla riunione infatti si è discusso sulle deleghe chieste dall’Unione Europea rispetto alla volontà del Governo di mandare all’asta le concessioni demaniali di spiaggia.

Un provvedimento che mette in seria difficoltà il futuro delle piccole imprese che da anni investono e lavorano sulle proprie concessioni balneari. Sono infatti oltre 13 mila i bagnini sulle coste italiane e danno lavoro ad oltre 250 mila persone, come dicono i dati ufficiali.

«Non accettiamo – dice Solazzi – la risposta del ministro del Turismo che, dopo la mia lettera atta a sollecitare l’apertura di una discussione sul tema, afferma di aver ricevuto un secco no dal suo collega all’Economia. Vogliamo e dobbiamo guadagnare un tavolo di trattativa per le deleghe, nei confronti di un ministero che ingiustamente ha impugnato una legge regionale».

Sottolinea l’assessore: «Quella dei bagnini è una problematica che riguarda tutta l’economia del Turismo. È una battaglia che va oltre le questioni politiche e che mi sento di affrontare con grande serietà e impegno ma dobbiamo essere tutti uniti».

I bagnini dell’Adriatico sono operatori che, nonostante il mestiere sia particolarmente esposto a rischi di ogni genere, credono nel loro lavoro e investono nella concessione, mantenendo e valorizzando un patrimonio di tutti come il litorale e contribuendo direttamente alla crescita di un settore come il turismo balneare, orgoglio non solo delle Marche ma di tutta Italia.

«Non accettiamo proroghe – hanno detto i sindacati alla Fiera – sarebbe una nuova trappola che rimanda solo il problema».

Solazzi ha risposto con fermezza proponendo azioni decise e pressioni per ottenere un tavolo di discussione aperto e rifiutando imposizioni dall’alto. Sarà quindi al più presto predisposto un documento unitario di richiesta del tavolo di trattativa recante le firme di tutti.

«Questo problema – ha insistito Solazzi – deve essere preso in considerazione da tutti, in primis dalle amministrazioni pubbliche».

Anche il sindaco di Ancona Andrenacci, presidente dell’Anci e in rappresentanza di tutti i Comuni marchigiani dell’Adriatico, si è dichiarato disponibile al massimo impegno in tal senso.

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