SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la vittoria casalinga contro il Montegiorgio e la sfortunata trasferta di Coppa a Fermo la Samb va a far visita alla Jesina. Un confronto che torna dopo alcuni anni: l’ultimo precedente fu nella stagione 2000-01, l’ultima tra i dilettanti della Samb prima della nuova caduta in Eccellenza.
La Jesina è stata fondata nel 1927, ed è una delle squadre più blasonate delle Marche, grazie alle tante partecipazioni ai campionati nazionali di serie C. La prima promozione in serie C avviene nel 1935 grazie allo spareggio contro il Pescara: i leoncelli vi rimarranno fino al 1940, anno in cui cessano l’attività a causa della guerra. Nel dopoguerra la Jesina si alterna tra serie C e IV serie/serie D, cogliendo due promozioni in C nel 1949 (spareggio contro L’Aquila) e nel 1965, fino a toccare il punto più basso con la retrocessione in Promozione regionale nel 1976.
Da questa data riparte la storia della Jesina: viene costituita una nuova società, che nel 1979 ottiene il ritorno in serie D, e due anni dopo viene promossa in C2 dopo lo spareggio (finito ai tempi supplementari) contro il Riccione sul neutro di Arezzo. Ma non finisce qui: nel 1983-84 i leoncelli vincono il campionato e conquistano una storica promozione in serie C1. La stagione si chiude con un onorevole 15° posto, che però non vale la salvezza. La Jesina torna subito in C2 (nel 1986 arriva anche in finale nella Coppa Italia di C, perdendo contro il Virescit), dove comunque continua a battersi con onore fino al campionato 1990-91, che si chiude con la retrocessione e la mancata iscrizione in serie D per inadempienze economiche.
Viene costituita la Nuova Jesi Calcio, che si iscrive al campionato di Eccellenza e nel 1993-94 conquista la promozione in serie D. I leoncelli mantengono la categoria fino al 2001-02, sfiorando la promozione in C2 nel campionato 1996-97, quando arrivano secondi dietro l’Astrea; in questi anni incrociano i tacchetti più volte con la Samb, che partecipa alla serie D dal 1995 al 2001. Nel 2002 la retrocessione in Eccellenza, categoria in cui la Jesina (il nome originario è stato riacquistato nel 2004) milita ancora adesso, dopo aver sfiorato più volte il ritorno in D.
Il campionato 2008-09 è stato abbastanza deludente per i leoncelli, arrivati all’8° posto; non così si può dire della Coppa Italia, vinta nella finale di Fermo contro il Piano San Lazzaro (poi, nella fase nazionale, la Jesina è stata eliminata dal Cesenatico). In estate grandi cambiamenti: via l’allenatore Giovanni Trillini (ingaggiato in ottobre dalla Vis Macerata) e il dg Alessandro Cossu, dentro la coppia Gianluca Fenucci (allenatore)-Augusto Bonacci (ds) dalla Castelfrettese.
Il presidente Marco Polita ha allestito una buona squadra, con la conferma di Federici, Focante, Strappini, Argentati e Alessandrini e l’acquisto di Sebastianelli, Petitti, Pelliccioni, Gabrielloni, Simoncelli e Bugari. I risultati, però, sono stati altalenanti, alternando vittorie perlopiù casalinghe (contro Grottammare, Montegranaro, Real Metauro, Cingolana e F. Maceratese) e sconfitte (contro Fermana, Urbania, Piano San Lazzaro e Fortitudo: tutte squadre che precedono i leoncelli in classifica); solo due pareggi, contro Vis Pesaro e Biagio Nazzaro.
La Jesina si trova attualmente al 7° posto con 17 punti, 4 in meno della Samb: osservando il calendario si nota che, dopo aver incontrato i rossoblu, la Jesina fino al termine del girone d’andata dovrà giocare solo contro squadre attualmente peggio classificate. Sembrerebbe ancora possibile, quindi, un rientro dei leoncelli nella lotta al vertice.

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