SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La mattina del 5 novembre il Presidente della Provincia Piero Celani e il vicesindaco di San Benedetto Antimo Di Francesco erano ad Ancona, negli uffici dell’Assessorato al lavoro, dov’era in programma la riunione del tavolo tecnico coordinato dall’assessore Badiali a cui partecipano i rappresentanti delle categorie produttive e che ha il compito di esaminare le situazioni di crisi aziendali a cui applicare i benefici della cassa integrazione in deroga.

Celani e Di Francesco hanno sostenuto con determinazione la necessità di utilizzare i fondi per la cassa in deroga per quei 40 lavoratori ex Foodinvest che la nuova proprietà dello stabilimento di Porto d’Ascoli non ha ancora riassorbito e che, in mancanza di una proroga, si troverebbero in mobilità già da questo mese di novembre.

I componenti del tavolo hanno però fatto rilevare come la concessione dell’ammortizzatore sociale in deroga sia espressamente riservata alle aziende con meno di 15 dipendenti osservando che un’eccezione per la Foodinvest aprirebbe il campo ad analoghe rivendicazioni da parte di imprese marchigiane che oggi sono escluse dal beneficio.

«All’obiezione dei componenti del tavolo che comunque i 40 lavoratori avrebbero per due anni l’assegno derivante dalla mobilità – spiegano Celani e Di Francesco – abbiamo replicato che il prolungamento della cassa integrazione, sia pur di pochi mesi, consentirebbe di mantenere vivo un legame tra la nuova proprietà e i lavoratori di quell’azienda oggi fuori dal ciclo produttivo, con un vincolo se non altro morale al riassorbimento di questi ultimi quando le circostanze lo permetteranno. Un legame che, nel caso di un passaggio alla mobilità, si verrebbe definitivamente a perdere».

Celani e Di Francesco hanno quindi proposto alla Regione di formalizzare un atto che superi queste pur legittime obiezioni: «Se è vero che la Regione riconosce il Piceno come area particolarmente colpita dalla crisi, tanto da dedicargli uno specifico assessorato – è la posizione espressa dai due amministratori piceni – nell’ambito di questo progetto speciale è certamente possibile riconoscere un’eccezionalità nel caso della Foodinvest e quindi formalizzare uno specifico provvedimento. Se c’è la volontà politica – concludono Di Francesco e Celani – un percorso di questo tipo potrebbe essere portato a compimento nel giro di pochissime settimane».

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