SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora senza una sede e senza rappresentanza consiliare, ma con tanta voglia di farsi sentire. Giorgio Mancini, Tommaso La Selva, Antonio Palumbo e Luca Spadoni sembrano non temere ostacoli e lanciano anche a San Benedetto programmi ed idee di “Sinistra e Libertà”.

Il partito già nei giorni scorsi ha preso nettamente le distanza sulla cassa di colmata del Molo Nord. Un giudizio ovviamente negativo, ulteriormente sottolineato da una raccolta firme via web e dalla richiesta di un Consiglio comunale aperto ai cittadini.

«La scelta credo sia ormai irreversibile – spiega Spadoni – ma almeno ci sia una discussione pubblica. Il nostro auspicio è che venga recuperata quella democraticità oggigiorno estranea a questa amministrazione. La cassa resta tutto fuorchè una straordinaria opportunità. Chiediamo trasparenza ed il coinvolgimento della popolazione».

Non meno tenera è l’opinione sulla “Fondazione Carisap”, ed anche qui “Sinistra e Libertà” entra in conflitto col sindaco: «Il tentativo di Gaspari di aggirare la legge anzichè rispettarla, ricorda in un certo senso quello di Berlusconi. Se le norme vigenti dicono che la zona Ballarin è inalienabile, è inutile insistere. Il messaggio che il primo cittadino sta dando non è positivo».

Ed ancora: «Sono due anni che perde tempo, senza considerare che ci sarebbero altre aree disponibili per investire i 10 milioni sul piatto».

Intanto è partita la campagna adesioni al partito. E’ possibile iscriversi mandando una mail all’indirizzo sel.sbt@gmail.com o chiamando il 347-8223307. Il processo costituente della formazione è tuttora in corso e sfocerà nell’assemblea nazionale che si terrà a Roma il prossimo 19 dicembre. Nascerà infine l'”Ala Sinistra”,un periodico mensile locale che ingloberà punti di vista ed iniziative.

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