FERMO – Intanto la cronaca. Triste perché incomprensibile. Sono 22 gli indagati per i fatti avvenuti prima di Fermana-Samb, incontro che si è svolto mercoledì 4 novembre allo stadio Bruno Recchioni di Fermo. Tre di loro sono stati arrestati per quanto avvenuto nel bar pizzeria Primavera e lungo viale Trento, che si snoda di fianco l’impianto sportivo.

Le accuse di cui dovranno rispondere sono connesse ai reati contestati durante le manifestazioni sportive: porto di oggetti atti ad offendere e contundenti, atteggiamento aggravato in concorso, porto e accensione di fumogeni. Attorno alle 19,45, quindi 45 minuti prima dell’inizio dell’incontro, i 21 tifosi provenienti a San Benedetto si sono recati, deliberatamente secondo quanto ritiene il commissario di Fermo Taschetti, nel bar, solitamente frequentato dai tifosi della Fermana prima della partita. Qui è avvenuta l’aggressione, che ha costretto un tifoso della Fermana alle cure mediche con una prognosi di 20 giorni di riposo, e quindi sono stati gettati all’aria tavoli, sedie, infrante parzialmente le vetrine. Una Suzuki Swift della signora Carla Bartolomei, che aveva parcheggiato l’auto nelle vicinanze per recarsi in uno studio medico, ha rischiato un principio di incendio a causa di un fumogeno. Grazie alla sua prontezza di riflessi e all’aiuto di due agenti di polizia, le fiamme che si stavano alzando dalla parte anteriore del veicolo sono state spente.

Secondo quanto spiega Taschetti, erano pochi i tifosi fermani presenti nel bar e comunque non vi è stato da parte loro il tempo di innescare qualsiasi tipo di reazione. Tuttavia anche i sambenedettesi sarebbero stati colti di sorpresa dal cospicuo dispiegamento delle forze dell’ordine predisposto dalla Questura di Ascoli Piceno. Erano circa 60 i carabinieri e i componenti del reparto mobile che, presenti in viale Trento, hanno facilmente bloccato i 21. Di questi, tre sono stati tratti in arresto. Un ulteriore tifoso rossoblu è indagato perché, al momento dell’ingresso allo stadio, è stato trovato in possesso di un coltello multiuso con la lama maggiore di sette centimetri.

Taschetti riferisce, naturalmente senza che ciò possa valere di giustificazione alcuna, che «questo atteggiamento premeditato potrebbe essere figlio del tentativo di agguato, da parte dei tifosi della Fermana, durante la prima partita di campionato, quando sette tifosi sono stati bloccati e successivamente indagati perché aspettavano, in prossimità del casello di Porto San Giorgio, i tifosi rossoblu di rientro da Montegranaro».

A seguito di quanto avvenuto prima della partita circa quaranta altri tifosi giunti da San Benedetto non sono poi neppure entrati. Molti fra i 22 indagati avevano già subito in passato provvedimenti restrittivi in relazione agli eventi sportivi. Altri, probabilmente, saranno emessi. C’era una volta il gioco del pallone.

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