MARTINSICURO – «Abramo Micozzi era candidabile e dunque eleggibile nel maggio 2007 quando si presentò a sostegno di Abramo Di Salvatore?». A porsi la domanda è il Partito Democratico di Martinsicuro, alla luce del contenzioso che l’assessore all’Urbanistica aveva in corso con un tecnico per il pagamento dei lavori all’approdo (causa iniziata nel 2002).

«Aveva già dei procedimenti in atto? Era eleggibile? Era candidabile?». Ossia, se Micozzi nel contenzioso era solidale  con Lattanzi, il quale aveva chiamato in causa il Comune per ottenere il risarcimento, la sua posizione di candidato a consigliere comunale era legittima o meno? Interrogativi a cui il Pd vuole dare una risposta certa e che pertanto ha indirizzato sia al sindaco Di Salvatore che alla Corte dei Conti.

Sul caso intanto è stato anche interpellato il legale del Comune che ha chiarito come i 6.600 euro di rimborso (che Micozzi aveva dovuto pagare di tasca propria in base alla sentenza del tribunale) gli sarebbero comunque spettati, ma si sarebbe dovuta attuare una diversa procedura amministrativa per ottenerli: non una determina quindi, bensì un passaggio in consiglio comunale e il riconoscimento della somma come debito fuori bilancio.

«Non abbiamo nulla di personale nei confronti dell’assessore Micozzi – dicono i vertici del Pd – ma vogliamo sapere con esattezza come bisogna muoversi in casi del genere, per evitare che si ripetano di nuovo in futuro situazioni simili».

Intanto il capogruppo del Pd Mauro Paci ha protocollato le richieste per due consigli comunali aperti inerenti il tema dell’erosione costiera a Martinsicuro e il Piano Sanitario in Val Vibrata, alla luce dell’attuale situazione in cui si trova l’Ospedale di Sant’Omero.

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