SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In relazione all’influenza A, pubblichiamo una nota della direzione dell’Asur Zona Territoriale 12, diramata “al fine di tranquillizzare tutta la popolazione e consigliare gli utenti che avessero eventualmente necessità di rivolgersi alle strutture sanitarie“.
È confermato che a far data dal 29 ottobre, in ottemperanza alla disposizioni ministeriali e regionali è stata avviata la campagna di vaccinazione influenzale pandemica contro il nuovo virus A/H1N1 v.
A tal fine sono stati attivati due centri vaccinali: uno presso il Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero di San Benedetto del Tronto, l’altro presso la sede centrale del Servizio Igiene e Sanità Pubblica sita in Piazza Nardone 19 di San Benedetto del Tronto dove vengono sottoposti alla vaccinazione gli operatori sanitari e socio-sanitari pubblici e privati.
Inoltre, presso l’ambulatorio vaccinale di Piazza Nardone sono sottoposti a vaccinazione:
a) le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza;
b) le persone di età compresa fra 6 mesi e 17 anni, i portatori di particolari condizioni di rischio (malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, cardiocircolatorio, diabete mellito, neoplasie);
c) adulti di età inferiore a 65 anni con le patologie di rischio sopra indicate.
In una seconda fase saranno sottoposti a vaccinazione anche le altre categorie elencate nell’Ordinanza Ministeriale del 30 settembre 2009 (Forze di Pubblica Sicurezza e Protezione Civile, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Forze Armate, addetti ai Servizi Pubblici essenziali).
I Medici di famiglia ed i Pediatri sono stati opportunamente allertati al fine di assistere a domicilio il maggior numero di pazienti e si stanno attivando azioni volte al potenziamento del Servizio di Guardia Medica.
Al tempo stesso presso il Presidio Ospedaliero si è provveduto ad attivare un sistema di monitoraggio continuo dell’evoluzione del fenomeno pandemico al fine di poter intervenire tempestivamente approntando tutte le azioni finalizzate alla minimizzazione delle condizioni di rischio e dalla garanzia dell’assistenza. In particolare si è prevista la possibilità di potenziamento della presenza di personale medico-pediatra nelle ore notturne e sono stati predisposti posti letto aggiuntivi a cui ricorrere in caso di emergenza. Inoltre sono stati adottati protocolli per consentire l’ottimale utilizzo dei posti letto, concordando le modalità e i tempi di dimissione sia con i medici di medicina generale che con i pediatri di libera scelta.
Pertanto, si intende rassicurare la popolazione sul fatto che sono state adottate tutte le misure idonee a far fronte alla potenziale diffusione del virus, con l’invito a rivolgersi al proprio medico di famiglia, al pediatra o la servizio di Guardia Medica, senza fare ricorso in maniera diretta, ed a volte ingiustificata, al Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero.

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