SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cosciente del fallimento matrimoniale chiede il divorzio con la speranza di vivere una nuova vita lasciandosi alle spalle i “dolori di un amore non più sentito“. Non contento abbandona anche il posto di lavoro e da quel giorno, la sua “ex famiglia” non ha più ricevuto il dovuto sostegno. Libero secondo sua coscienza ma non secondo la legge italiana, l’uomo di origine abruzzese viveva le sue giornate serenamente fino a quando le accuse mosse a suo carico lo hanno condotto davanti al giudice del Tribunale di San Benedetto del Tronto e il divorzio che per molti è una liberazione per lui è stato una vera e propria condanna. Tanto che ora deve risarcire ex moglie e figlia per 45 mila euro.
Nel 2003 ottenne lo scioglimento del vincolo matrimoniale, rassegnò le dimissioni al lavoro e, contestualmente, si allontanò anche dai suoi obblighi familiari. Sessantaquattro mesi di arretrati mai pagati e una moglie stanca di ricevere promesse, indebolita a tal punto da denunciare il suo ex marito alle autorità che oggi in tribunale hanno esaminato il caso.

L’uomo da 6 anni risultava disoccupato pur lavorando saltuariamente in nero. Un piccolo reddito che, secondo la sua difesa, non era nemmeno sufficiente a sostenere le spese minime di una persona, figuriamoci quelle di un’altra famiglia. Per l’ex moglie, l’uomo non se l’è passata invece male come racconta. Un piccolo sforzo sarebbe servito d’aiuto nei confronti della figlia non colpevole del fallimento matrimoniale.

Dal dibattimento si scopre che l’imputato sembrerebbe un uomo dalla promessa facile che rapidamente dimentica o non riesce a sostenere le proprie responsabilità a causa della sua precaria situazione economica.

Di fatto le distrazioni sono state pagate a caro prezzo e sulla pelle di una figlia che non ha mai ricevuto quanto dovuto. Complicazioni che hanno costretto una donna (forse per pietà) a coprire alcuni debiti d’affitto dell’ex marito con la scampata promessa di un futuro risarcimento. Tutto questo e molto altro sono valsi una condanna esemplare per l’imputato.

Condannato a risarcire la moglie e la figlia oggi la sua libertà dal vincolo matrimoniale è costata 45 mila euro. Il tutto, solo per aver creduto che dopo il matrimonio gli obblighi si pagano a babbo morto? Il divorzio a volte diventa una vera e propria condanna.

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