ANCONA – Non lo nomina, ma è lampante che dopo l’affondo di sabato scorso del sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari, tra quest’ultimo e il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, si è aperta una crepa di difficile ricomposizione. Anche perché entrambi sono dello stesso partito, il Pd, e da qui alle prossime elezioni regionali, in primavera, potrebbero registrarsi altri scossoni interni al gruppo dirigente Piceno (l’assessore regionale Sandro Donati, sempre Pd, aveva già bollato le parole di Gaspari come «indecenti»).
«La Regione non dimentica nessuno: ed offre a tutti i cittadini ed i territori della regione le stesse possibilità, anche a San Benedetto», afferma Spacca, sollecitato da Rivieraoggi.it ad esprimersi in merito  alle critiche sollevate dal primo cittadino sambenedettese.
«Nel corso dell’incontro della campagna di rendiconto e ascolto della coalizione di centrosinistra delle Marche dello scorso venerdì 30 ottobre, sono state diffuse e portate a conoscenza della comunità le cifre, e non le opinioni, sull’attenzione privilegiata e prioritaria che la Regione ha dedicato a San Benedetto ed all’intero territorio Piceno».
È proprio sulla mancata presenza del sindaco Gaspari, dallo stesso rivendicata come assenza per nulla casuale ma voluta proprio per sottolineare la secondarietà di San Benedetto rispetto alle politiche regionali, Spacca ha l’affondo più pesante, pur se misurato nel rispetto della carica istituzionale: «Chi crede alla democrazia non sfugge a nessuna occasione di confronto, soprattutto se pubblica perché decisa e conosciuta dall’intera coalizione di centrosinistra fin dagli inizi di settembre».

Spacca poi ripete quanto già diffuso analiticamente la scorsa settimana (leggi qui e scarica il documento in Pdf) in merito agli interventi effettuati dalla Regione a sostegno di San Benedetto e del Piceno: «Interventi per la protezione dei lavoratori ed il sostegno alle piccole imprese di fonte alla crisi. Accordi di programma per il territorio proposti, senza risposte, al Governo nazionale. Iniziative per il turismo, l’artigianato, l’industria, il commercio, la cooperazione, l’agricoltura. Progetti per il Porto di San Benedetto, inserito nella rete prioritaria della portualità delle Marche attraverso il Piano regionale. I finanziamenti regionali per il sistema socio-sanitario di San Benedetto, che nel corso della legislatura hanno registrato incrementi superiori a molti altri territori ed alla media marchigiana, con la crescita dei servizi diretti ai cittadini. Le infrastrutture del territorio, inserite nella programmazione strategica e negli impegni finanziari della Regione. I progetti realizzati per la banda larga, l’edilizia pubblica e sociale, la cultura e l’ambiente, la difesa della costa e tanti altri ancora. Testimoniamo con fatti concreti, al di là di tante parole e di polemiche strumentali e senza fondamento, la priorità e l’attenzione che la Regione ha dedicato a San Benedetto ed al suo territorio».

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