SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Un’occasione di sviluppo per San Benedetto». È l’opinione del vicesindaco di San Benedetto Antimo Di Francesco che ha partecipato il 30 e 31 ottobre all’undicesima sessione plenaria del Forum delle città dell’Adriatico e dello Jonio.

All’assemblea si è svolta a Palazzo degli Anziani ad Ancona e vi hanno preso parte molti amministratori, in rappresentanza di 40 Comuni provenienti da 7 Paesi che si affacciano sui due mari. Il tema centrale della riunione era “L’Adriatico al centro della nuova Europa”.

Ha affermato a proposito il vicesindaco Di Francesco: «Il Forum dell’Adriatico e dello Jonio ha avviato ormai da 10 anni un percorso condiviso. Rappresenta una grande opportunità per i territori che ne fanno parte, perché si prefigge l’obiettivo di alimentare un processo di pace, dialogo, confronto, attuando strategie di sviluppo e cooperazione tra i Paesi».

«Lo spazio adriatico-jonico – aggiugne – è un luogo di confronto, dialogo, cultura e integrazione. È una opportunità perché lo sviluppo di politiche europee per lo sviluppo sostenibile consente anche di intercettare fondi della Comunità Europea per la realizzazione di infrastrutture e in tema di ambiente, cultura, turismo e istruzione».

Anche grazie al Forum, in effetti, Paesi confinanti e con storici problemi di vicinato sono diventati partner di un sistema che punta sulla cooperazione in funzione dello sviluppo nel bacino di appartenenza, e che in questi anni ha preso in considerazione e ha posto mano a progetti condivisi, riguardo ai principali settori quali trasporti e infrastrutture, ambiente, cultura e turismo, e istruzione, promuovendo lo sviluppo economico e la coesione sociale.

Dice a proposito il sindaco di Ancona Fiorello Gramillano: «In questi anni si è lavorato insieme su due livelli principali: accreditarsi presso l’Unione Europea come soggetto interlocutore autorevole, e quindi protagonista delle scelte in Europa, e per rafforzare la stabilità e promuovere lo sviluppo nell’area adriatica e balcanica, per favorire il processo di integrazione e coesione».

«L’area adriatico-jonica – specifica – si prefigge l’obiettivo di realizzare una forte cooperazione transazionale che sviluppi l’Europa dei cittadini, basata su partneriati strutturati e specializzati a livello locale e regionale, e che privilegia lo sviluppo urbano sostenibile, nella logica della cooperazione territoriale, il forum ha una forte propensione ad elaborare una progettazione strategica nell’intera area adriatica e jonica».

Conclude: «L’obiettivo non consiste semplicemente nel trasferimento di conoscenze e saperi, bensì in una vera e propria cooperazione sulla realizzazione di progettualità che determini un significativo valore aggiunto per i partner istituzionali partecipanti al progetto».

Alla riunione erano anche presenti anche il presidente della Regione Marche Gianmario Spacca, il presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli, la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, il sindaco di Durazzo (presidente del Forum) Vangjush Dako, il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Marco Pacetti, il presidente dell’Iniziativa Adriatico-Jonica Alessandro Grafini, il vicepresidente del forum delle Camere di Commercio e presidente della Camera di Commercio di Ancona Giampaolo Giampaoli, l’assessore alle Relazioni internazionali al Comune di Ancona Michele Brisighelli, l’assessore all’ambiente dle Comune di Cupra Marittima Marco Malaigia e altri rappresentanti istituzionali dei vari Paesi.

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