SANT’OMERO – I sindaci dell’Unione dei Comuni e il presidente della Regione Chiodi in un incontro per discutere delle sorti dell’Ospedale Val Vibrata.

Un tavolo di discussione voluto fortemente dai sindaci dalla Città Territorio, all’indomani della visita di venerdì 30 ottobre nel nosocomio di Sant’Omero, in cui è stata constatata «una situazione desolante, con reparti praticamente vuoti, pochissimi pazienti ricoverati, molte stanze chiuse o utilizzate per altri scopi, come ripostiglio di letti o attrezzature non in uso».

L’incontro, chiesto dal presidente dell’Unione Di Salvatore, si terrà martedì 3 novembre a L’Aquila, al termine del Consiglio Regionale, e vi prenderà parte anche l’assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni.

Due sostanzialmente i punti su cui verterà la discussione: l’attuale gestione dell’ospedale Val Vibrata (i punti di criticità legati al mantenimento dei servizi e le croniche carenze di personale medico e paramedico) e le prospettive future alla luce del riordino generale.

Della vicenda dell’ospedale di Sant’Omero si sta interessando anche il consigliere regionale Emiliano Di Matteo, che si sta facendo portavoce delle relative esigenze dei cittadini della Val Vibrata.

«L’incontro – ha affermato Di Matteo – nasce dalla volontà mia e dei sindaci vibratiani di trovare delle risposte concrete ai problemi che abbiamo riscontrato dall’esame della situazione nel nosocomio vibratiano. Ritengo fondamentale la discussione di entrambi gli argomenti posti alla base di questo colloquio, anche e soprattutto nell’ordine in cui sono stati posti: è infatti inutile pensare a cosa accadrà domani a questa struttura ospedaliera se oggi non siamo in grado di garantire i livelli minimi di efficienza, disperdendo un patrimonio di credibilità costruito in decenni di lavoro. Il presidio ospedaliero è nato e vissuto grazie alla volontà ed i sacrifici di un’intera vallata, e il suo efficiente funzionamento è l’unico vero antidoto alla mobilità passiva che affligge la Asl di Teramo».

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