SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La sinistra litiga ed il Pdl sembra godersi lo spettacolo, almeno per il momento. Pasqualino Piunti non si lascia infatti sfuggire l’occasione per pungere il sindaco Gaspari e l’assessore regionale Sandro Donati, protagonisti dalla giornata di sabato di un violento scontro dialettico legato all’operato del governatore Gian Mario Spacca nel corso di questi cinque anni.

Polemiche che turbano la maggioranza e che allo stesso tempo ringalluzziscono gli esponenti del Popolo della Libertà, speranzosi di poter rivivere un ‘suicidio-bis’ del Pd, dopo la tragicomica sconfitta alle recenti provinciali di giugno.

«E’ in atto un regolamento di conti all’interno del partito – afferma il vicepresidente della Provincia – ma d’altronde la sinistra i conti è più brava a regolarli che a farli tornare».

«Mi domando quanta credibilità possano avere le dichiarazioni di Donati e del nostro primo cittadino», continua Piunti. «Da una parte troviamo una difesa d’ufficio esiziale per il nostro territorio; dall’altra un’analisi corretta, ma che arriva dopo ben quattro anni e mezzo di silenzio assordante. Dov’era Gaspari quando denunciavamo i malanni nel settore della sanità e delle infrastrutture? Per ultima cosa poi, c’è da registrare quanto sta avvenendo attorno alla dibattuta cassa di colmata: da grande opportunità è diventata una patata bollente per questa amministrazione e difatti, essendo la scelta regionale, il sindaco sta cercando, pilatescamente, di rimandare le colpe al mittente, cioè Spacca».

In vista del voto regionale di marzo, il vicepresidente della Provincia nega infine la possibilità di ricorrere alle primarie: «Non sono previste. A giorni renderemo noto il nome del nostro candidato».

Che sia uno tra Mario Baldassarri, Carlo Ciccioli e Remigio Ceroni?

Intanto il sindaco sembra non voler gettare benzina sul fuoco e ha deciso di non replicare ulteriormente alle ultime esternazioni di Donati.

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