SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo da un nostro lettore.

Volevo porre all’attenzione il fatto che avvengono anche nella nostra città spiacevoli episodi, soprattutto a danno delle donne, che destano preoccupazione. Scrivo al fine di prevenire tristi episodi come quello accaduto poche settimane fa sul lungomare di Cupra, in cui una donna è stata aggredita rischiando lo stupro e rimanendo sfigurata.
Io e mia moglie andiamo spesso a passeggiare in spiaggia e a fine settembre, appena finita la stagione balneare, non essendo state ancora smantellate alcune torrette di avvistamento dei bagnini, nel primo pomeriggio quando la spiaggia era semi-deserta alcuni depravati si sono appostati su tali torrette e al passaggio di alcune ragazze si masturbavano in pubblico ed emettevano dei gemiti di piacere.
Adesso che le torrette non ci sono più il fenomeno sembrava essersi tranquillizzato. Ma proprio il 25 ottobre intorno alle ore 20, la spiacevole situazione si è ripetuta.

Nella parte più a nord della spiaggia, in corrispondenza delle prime concessioni balneari, un signore si toccava le parti intime al passaggio delle ragazze fischiando per attirare a sé l’attenzione. Sono state avvisate quanto prima le forze dell’ordine me ovviamente il maniaco se l’era già data a gambe prima del loro arrivo e l’identificazione è stata impossibile. Ci sarebbe bisogno di telecamere in spiaggia e sul lungomare per contrastare il fenomeno, ma mi rendo conto che tecnicamente è un’idea di difficile realizzazione.
Il consiglio è sicuramente di evitare le ore buie, di portare sempre con sé il cellulare per poter rapidamente contattare le forze dell’ordine e chiedere aiuto e magari di munirsi di uno spray anti-aggressione.

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