Da Riviera Oggi numero 797

CUPRA MARITTIMA – In zona Sant’Egidio è tutto pronto per iniziare i lavori della struttura per l’allevamento dell’avifauna da ripopolamento. O quasi. Tra i temi più caldi che hanno coinvolto l’opinione pubblica cuprense durante lo scorso anno, molti cittadini sono contrari per l’impatto ambientale dei due capannoni in una zona tutelata da vincoli ambientali.

A giugno Cupra Marittima è passata dall’amministrazione Torquati, favorevole al progetto, alla giunta D’Annibali, che invece sta cercando di fermare la procedura tecnica delle autorizzazioni, ormai avviata alla conclusione.

Già perchè l’iter burocratico di approvazioni varie degli organi competenti sta per giungere alla fine e tutti, dall’Ente Parchi Regionale, dall’Ispettorato all’agricoltura, dall’Asl all’Arpam, sono favorevoli.

Secondo loro il megallevamento non comporterebbe alcun tipo di danno per il territorio. Preoccupati invece Lipu e Legambiente, insieme al Comitato Piazza di Coso (associacione nata per contrastare questo allevamento), i cittadini e la giunta D’Annibali. Ma il procedimento appare essere un treno in corsa dal quale è difficile scendere.

Il Comitato ha anche presentato ricorso al Tar Marche, tuttora pendente, manifestando perplessità sui rischi di inquinamento ambientale e acustico, oltre che sull’impatto paesaggistico.

L’area in questione infatti oltre ad essere tutelata è anche meta di appassionati di natura, italiani e non solo. Alcune famiglie inglesi la adorano e vi hanno pure acquistato casa per godere del verde e della pace che le nostre colline sanno offrire al pari della Toscana. Che figura ci farebbe Cupra Marittima?

Il sindaco D’Annibali, insieme ad un funzionario del Comune, si è recato nei giorni scorsi in Regione per chiedere nuovamente agli organi competenti una verifica di impatto ambientale.

Il primo cittadino ci dice a proposito: «Abbiamo chiesto nuove verifiche di impatto amientale. In Regione però hanno anche visto che tutti i documenti sono in regola e le autorizzazioni ci sono tutte. Studieremo comunque la faccenda per cercare di vedere se sarà possibile agire per fermare la procedura».

«La nostra volontà – dichiara invece Marco Malaigia, assessore al Turismo e all’Ambiente – è quella di ostacolare la costruzione dell’allevamento. Non è su questo che Cupra deve puntare per lo sviluppo economico e turistico. La zona Sant’Egidio può benissimo essere adibita a passeggiate per un turismo di qualità. Siamo di fronte ad un progetto che non condividiamo, una scelta non nostra, e possiamo solo affidarci al Tar».

L’amministrazione spera quindi che la sua volontà politica di non realizzare questo impianto sia più forte dell’iter delle autorizzazioni in corso e resta in attesa delle risposte della Regione e anche del Tar. Successivamente il sindaco convocherà il comitato e i cittadini per metterli a consocenza della situazione.

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