MARTINSICURO – Ubriacano una giovane per poi abusarne sessualmente. L’agghiacciante episodio in cui vittima e aggressori sono tutti ragazzi minorenni risale ad agosto 2008, e si è consumato su una spiaggia di Martinsicuro, alla fine di una serata trascorsa in compagnia di amici e conoscenti.

Tre giovani (due di Martinsicuro e uno di Rieti) avevano conosciuto da poco una ragazzina del Nord Italia venuta in vacanza in città.

Nel corso della sera i tre dopo aver propinato a più riprese alla minorenne un cocktail dal forte tenore alcolico preparato e portato da uno di loro (conosciuto come “Angelo Azzurro”) la condussero sull’arenile dove, approfittando dello stato di semi-coscienza della ragazza, incapace di reagire ai violentatori, ne abusarono sessualmente.

Le indagini – condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alba Adriatica con il coordinamento della Procura della repubblica presso il Tribunale dei Minori del’Aquila – sono apparse da subito complesse e delicate per la gravità dell’evento, ma l’intera vicenda è stata ricostruita e il quadro accusatorio nei confronti dei tre minorenni ricomposto: la giovane vittima del reato, nell’immediatezza del fatto, colpita da forte stress emotivo non ricordava nulla di quanto accaduto. A distanza di mesi, grazie anche al lungo e certosino lavoro consultivo degli psicologi nominati dal Tribunale dei Minorenni, la ragazza ha fornito alcune indicazioni precedenti all’evento traumatico che hanno consentito agli investigatori dei Carabinieri di approfondire e valutare ogni elemento in possesso e arrivare a concludere le indagini.

Nella giornata di giovedì 29 ottobre quindi sono state emesse nei confronti dei tre giovani le relative ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. I ragazzi (uno studente e due in attesa di prima occupazione) prelevati dai Carabinieri operanti presso le loro abitazioni, sono stati condotti nell’Istituto di permanenza minorile di Roma, dove attualmente si trovano in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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