GROTTAMMARE – Aspra la critica del Comitato La Formica contro i toni trionfalistici dell’amministrazione Merli sulla partecipazione alle scelte riguardanti il nuovo lungomare, tra il Tesino e via Ballestra. Si critica non tanto il sistema partecipativo («Non erano in tanti, anzi forse pochi, 24 in totale, a partecipare ad una assemblea chiamata a decidere per un intera città») quanto più le notizie riportate da certa stampa: «Sindaco e tre assessori, tre cittadini interessati direttamente alla riqualificazione di quel tratto di lungomare, due giornaliste locali, un incaricato amministrativo con il compito di raccontare un altro capitolo della storia della città partecipata, dieci tecnici che avevano partecipato al concorso di idee (anche se alla fine si è scelto il progetto degli Architetti/Assessori Tedeschi – Carboni), un rappresentante dell’opposizione, un rappresentante della effervescenza politica della città, una esponente di partito di maggioranza, un cittadino, l’unico, distratto poiché impegnato nelle mansioni di assistente tecnico. Questa è la scarna e vera cronistoria dell’ultima assemblea pubblica sul tema della riqualificazione del tratto lungomare Tesino – Via Ballestra. Sui giornali locali cosa è comparso? La magnificenza dell’incontro da parte degli amministratori, che hanno addirittura annunciato la prossima pubblicazione di una raccolta di interventi su quest’ultimo percorso partecipativo».

«Non ci crede più nessuno alla partecipazione proposta a Grottammare?», conclude la Formica. Crederci o meno, ritenerla giusta o sbagliata, se non sono i cittadini i primi a partecipare quando se ne da l’occasione, non ci si potrà neanche tanto lamentare a decisioni prese.

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