I profumi e i sapori di queste essenze evocano paesi e cucina orientali. Conosciute ed utilizzate fin dai tempi più antichi, arrivano, oggi, dai paesi d’origine, nelle cucine di tutto il mondo, per esaltare i più insipidi dei piatti.Ma non solo, esse rappresentano il rimedio naturale contro alcuni disturbi: hanno azione antisettica, balsamica, astringente, antiossidante, stimolano l’appetito, la digestione, il sistema nervoso, grazie al contenuto in fenoli, tannini, resine ed oli essenziali; sembrano risultare addirittura afrodisiache.

Le spezie vengono quasi sempre essiccate ed utilizzate nella loro forma originale, oppure macinate e ridotte in polvere. Possono essere fiori, frutti, radici, bacche e corteccia, dotate, in ogni caso, tutte da elementi aromatici.

È opportuna un’idonea conservazione, affinché non perdano profumo o sapore: i contenitori andranno chiusi ermeticamente e conservati lontano da caldo ed umidità. Si conservano intere, per un anno e più, e se macinate, per circa 6 mesi; sarebbe conveniente macinarle al momento, affinché conservino tutta la loro fragranza.

Conosciamo le più comuni:

Lo zafferano antisettico, antidepressivo, antiossidante e dalle proprietà sedative, favorisce le funzioni digestive. Viene per lo più utilizzato dall’industria alimentare ed in gastronomia in piatti a base di riso, crostacei, frutti di mare, carni bianche (vitello, pollame, coniglio), in umido; tipici il risotto alla milanese, la paella, il couscous.

La cannella ha molteplici proprietà curative (stimola le funzioni digestive, aiuta a combattere aerofagia e meteorismo, ha proprietà antisettiche); dal tipico profumo, viene impiegata in creme, budini, biscotti, crostate, strudel, conserve, composte di frutta, gelati, liquori, cioccolata, tè aromatizzato, sangria e vin brulé.

Lo zenzero  impiegato dalla moderna fitoterapia per il trattamento dei disturbi digestivi (eruttazioni, pirosi gastrica, flatulenza, gonfiore intestinale, nausea e mal d’auto o d’aereo), ha potere antibatterico. Dal profumo pungente ed il sapore leggermente piccante, si abbina con carne, pollame, cacciagione, pesce e crostacei; è utilizzato per preparare torte, biscotti (specie quelli natalizi) e dolci secchi in genere, per aromatizzare tè, bibite (aperitivi e sciroppi), salse, creme, confetture.

La noce moscata è molto usata in cucina come ingrediente di dolci, budini, creme, stracotti, formaggio o spinaci per ravioli, tortellini e cannelloni. Stimola il sistema nervoso, la digestione, combatte le fermentazioni intestinali, attenua la nausea e il vomito, favorisce il sonno.

Il chiodo di garofano è usato in odontoiatria per il potere antisettico ed anestetico locale (eugenolo). Si usa nei dolci di mele o di frutta, pandolci, panpepati, biscotti, creme, liquori e vino aromatici (vin brulé) oppure in marinate di selvaggina, arrosti, brodi di pollo o gallina, formaggi stagionati, molti piatti di riso, conserve di verdure come carote, cipolle, cipolline; viene usato anche per aromatizzare il tè ed alcuni infusi. Entra come pot-pourri e deodorante naturale per ambienti; chiodi di garofano inseriti in un’arancia, tra gli indumenti, utili anche contro le tarme.

Il pepe è certamente la spezia più conosciuta ed usata in tutto il mondo, per insaporire molti piatti (pepe nero, bianco e verde, secondo il grado di maturazione); si usa nei brodi, varie salamoie, salumi, salsicce, salse… È preferibile comprare il pepe in grani e macinarlo al momento dell’uso, per mantenere inalterato aroma e sapore. Attiva la salivazione e la produzione di succhi gastrici, aiutando notevolmente le funzioni digestive, ma la piperina in esso contenuto, irrita la mucosa dello stomaco e, stimolando la secrezione gastrica, è controindicato a chi soffre di gastrite o ulcera.

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