Da Riviera Oggi in edicola numero 797

GROTTAMMARE – Il nuovo design di Corso Mazzini non è mai piaciuto a tutti, c’è da dirlo. Le critiche sono state diverse, dalla scarsa luminosità dei lampioni alla loro fattezza “troppo moderna”, al gradino che percorre tutto il Corso, causa di molte cadute o storte alle caviglie. E dopo frasi come «prima o poi qualcuno sbatte la testa e ci lascia le penne» o «illuminazione cimiteriale», in tema Halloween ora il nuovo appello arriva da un gruppo che si è costituito sul social network Facebook e si chiama «Togliamo le tombe da Piazza dell’Angioletto».

Il gruppo, fondato da Antonio Assenti, conta attualmente 312 membri (29 ottobre), fra cui nomi conosciuti, come il giornalista Remo Croci, il consigliere comunale Daniele Voltattorni, la giornalista Susanna Faviani, Walter Assenti del Lido degli Aranci: insomma, molte persone conosciute a Grottammare e non solo.

Nella pagina Facebook del gruppo si legge «Riteniamo che Grottammare abbia già pagato abbastanza pegno agli “scienziati” che hanno progettato a suo tempo di posizionare dei loculi cimiteriali al posto delle panchine nella nostra bella e caratteristica Piazzetta dell’Angioletto. A ciò ora si può rimediare dato che il costo per lo smantellamento dei loculi e la sostituzione con delle normalissime panchine (magari in stile con la piazzetta) sarebbe minimo. Da qui l’appello agli amanti delle bellezze di Grottammare, affinchè aderiscano in molti a questa iniziativa, così da rappresentare un forte gruppo di pressione verso gli organi competenti per far si che venga presa in seria considerazione tale proposta». Pubblicate anche due foto, che vi riproponiamo, di come era prima la piazzetta e di come è ora.

Probabilmente il gruppo non è in simbiosi con quanto scritto sul sito di Europa concorsi, dove è presentato il progetto a nome del progettista Domenico Potenza «Tutto il progetto è stato pensato per esaltare le qualità dei luoghi dell’intervento, sottolineando le peculiarità già presenti e restituendo con i nuovi materiali ed il nuovo arredo uniformità allo spazio. Il risultato è oggi sotto gli occhi dell’ intera comunità che ne gode a pieno ogni singola sfumatura».

Simpatico l’intervento di Fabrizio Scafati che scrive: «Per far capire a tutti l’ineguatezza dell’arredo urbano della piazzetta, rispetto allo stile, alla storia e alla gradevole armonia che contraddistingue la Città di Grottammare, propongo il prossimo 2 novembre di completare l’arredo con crisantemi e lumini» quindi non scandalizzatevi se passando noterete un arredo particolare (non si sappia mai che Scafati o chi per lui faccia sul serio).

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