ASCOLI PICENO – Tentativi di salvezza. La Commissione Industria del Senato è stata accolta questa mattina presso la sala consiliare della Provincia dove erano presenti  i rappresentanti delle istituzioni, dei sindacati, della politica e delle associazioni di categoria. A fare gli onori di casa c’erano il presidente della Provincia Piero Celani e del Consiglio provinciale Armando Falcioni, che hanno accolto la commissione parlamentare presieduta dal senatore Cesare Curzi, accompagnato dai senatori Salvatore Piscitelli e Luciana Sbarbati.

Confindustria e sindacati hanno presentato un documento dove si sollecita l’attenzione del Governo su una serie di proposte. Al primo punto c’è il finanziamento dell’accordo di programma Valtronto-Valvibrata, siglato a Roma nel marzo 2008. Poi la reindustrializzazione e il rilancio delle aree idustriali in difficoltà, tra le quali deve essere inserito il Piceno, che potrà beneficiare così delle agevolazioni come previsto dalla legge 181 del 1989. E ancora l’istituzione della Zona Franca urbana, la creazione di una zona cuscinetto per le aree confinanti con le regioni del Mezzogiorno e che rientreranno nella nuova Banca del Sud, il programma straordinario di riqualificazione dei siti industriali inquinati (quindi con un finanziamento per il progetto relativo alla Sgl Carbon), il finanziamento del distretto tecnologico marchigiano, che vedrà interessata Ascoli con la realizzazione del Polo tecnologico e scientifico previsto sempre nell’area Sgl Cerbon e infine l’attivazione di una unità anticrisi per la gestione delle vertenze che riguardano le aziende in difficoltà nel territorio (Ahlstrom, Manuli, Novico, ecc.).

Celani ha sottolineato l’importanza dell’audizione, considerando che la commissione raramente si sposta da Roma. «Mi auguro – ha detto – che le nostre proposte trovino allocazione quanto prima in qualche provvedimento governativo».

«Trasmetterò le porposte al Mise – ha assicurato il senatore Cesare Curzi – affinchè si attivi innanzitutto la procedura per il Protocollo d’Intesa. Sulla legge 181, ridefiniremo entro novembre le aree in crisi, per le quali è previsto un accurato programma di interventi».

Curzi ha parlato anche della Zona Franca, per la quale la candidatura presentata nel 2008 dal Comune di Ascoli è stata ritenuta inammissibile perchè il tasso di disoccupazione del sistema lavoro totale, al 2005, era inferiore alla media nazionale. «Se realmente i numeri sono aumentati così considerevolmente negli ultimi anni come è stato evidenziato- ha sottolineato – possiamo rivedere la cosa insieme al Ministro Scajola».

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