dal settimanale Riviera Oggi numero 795
“BASTARDI SENZA GLORIA”
CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Fotografia: Robert Richardson
Scenografia: David Wasco, Sandy-Reynolds Wasco
Costumi: Mark Bridges
Musica: John Dykstra
Montaggio: Sally Merke
Prodotto da: Lawrence Bender, Quentin Tarantino
(Usa/Germania, 2009)
Durata: 160′
Distribuzione cinematografica: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Ten. Aldo Raine: Brad Pitt
Col. Hans Landa: Christoph Waltz
Serg. Donnie Donowitz: Eli Roth
Bridget von Hammersmark: Diane Kruger Shosanna Dreyfus: Mélanie Laurent
1940, nella Francia occupata dalle truppe naziste Shosanna Dreyfus assiste all’uccisione di tutta la sua famiglia per mano del mellifluo colonnello nazista Hans Landa (la scena iniziale dell’interrogatorio è da manuale). Shosanna riesce a sfuggire miracolosamente alla morte e si rifugia a Parigi, dove assume una nuova identità e diviene proprietaria di una sala cinematografica. Altrove in Europa, il tenente Aldo Raine detto “l’Apache” mette assieme una squadra speciale di soldati ebrei noti come “The Bastards”, un gruppo di cani sciolti il cui scopo è alquanto singolare: uccidere con mazze da baseball e pugnali il maggior numero possibile di soldati tedeschi e privarli dello scalpo. Alla fine il tenente Raine e i suoi Bastardi confluiranno proprio nella sala cinematografica di Shosanna e con l’aiuto dell’attrice tedesca Bridget Von Hammersmark metteranno in atto un piano ambiziosissimo, eliminare tutte le più alte sfere naziste. Proprio nella sala cinematografica di Shosanna l’intenzione è quella di far scattare una formidabile trappola: sterminare Adolf Hitler, Joseph Goebbels, Hermann Goring, Martin Bormann ed altri gerarchi nazisti attesi per l’anteprima di un film di propaganda. La settima arte si prende la sua rivincita sulla realtà!

Non è infatti un mistero ormai che nell’ultima attesissima pellicola di Tarantino, viene riscritta la Storia facendo perire Hitler e tutti i suoi accoliti. E dove se non all’interno di una sala cinematografica, quell’insaziabile cannibale di film di Quentin Tarantino avrebbe potuto ambientare una scena simile? Il Cinema. Il luogo dove tutto è possibile. Anche cambiare il corso degli eventi. Note sono anche le influenze e le citazioni italiane che hanno ispirato il regista e si ritrovano nel film. Prendendo spunto da “Quel maledetto treno blindato” di Enzo G. Castellari, uno dei suoi cult-movie per eccellenza, Tarantino realizza un travolgente e divertentissimo mix di generi (il western, il war movie, il thriller, la spy story, il melodramma e la commedia). I continui omaggi a Sergio Leone, la musica di Morricone (i titoli di coda sulla musica di “Allonsanfan” ad esempio), i continui omaggi al nostro cinema di genere testimoniano l’approfondita conoscenza e l’amore del regista per il cinema italiano. Attenzione però. Tarantino non copia e basta. Tarantino metabolizza e si nutre costantemente di un universo cinematografico di cui sembra non essere mai sazio. Tarantino riscrive e colpisce ancora. Si diverte e diverte. Personalmente amo Tarantino ma quando, come in passato, riesce a mischiare così bene i generi, quando, come in questa pellicola, riesce ad alternare perfettamente l’alto e il basso, il b-movie e il cinema d’autore, allora lo adoro. Tarantino ama il Cinema, tutto il Cinema e quando riesce a trasmettere questa sua infinita passione, allora le sue pellicole diventano delle vere perle rare.

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