dal settimanale Riviera Oggi numero 796
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bei progetti, illuminanti studi tecnici, ma niente realizzazioni concrete. Che fine hanno fatto le valenti idee del professor Francesco Canestrari? Il noto docente della Università Politecnica di Ancona è il consulente del Comune per l’Ufficio del Traffico. E va detto che il suo lavoro l’ha fatto, ma il Comune ne ha concluso ben poco se non nulla. Vediamo nel dettaglio:
INCROCI PERICOLOSI A novembre 2008 Canestrari e l’assessore alla Viabilità Settimio Capriotti presentano uno studio accurato sugli incidenti stradali avvenuti in città negli ultimi anni.
A San Benedetto il 13,17% degli incidenti avviene negli incroci, contro l’8,73% del dato medio a livello nazionale.
Nel 2007, ma il trend è pressoché costante dal 2004 in poi, gli incroci con più incidenti sono questi: via Roma-via San Martino, via Pizzi-via San Martino, viale De Gasperi-via Asiago, via Calatafimi-via Pizzi. Al quinto posto, l’incrocio via del Cacciatore-via Goffredo da Buglione. Per renderli più sicuri, secondo Canestrari c’è solo un metodo: occorre restringere la carreggiata per i veicoli in prossimità di ciascun incrocio, allargando contemporaneamente i relativi marciapiedi. In aggiunta, mettere degli attraversamenti pedonali rialzati. Si tratta del sistema usato per gli incroci con le vie laterali su viale De Gasperi: «Questa messa a punto, peraltro poco costosa, segue la strategia del Traffic calming. Gli automobilisti vengono invitati dalla conformazione della strada ad adottare una guida moderata», spiegò Canestrari.
Domanda: è passato quasi un anno, in quali incroci si è intervenuto? Risposta: in nessuno.
ROTATORIE Da quando Canestrari segue l’Ufficio del Traffico (fu nominato dalla giunta Martinelli e poi confermato da Gaspari) l’unica rotatoria realizzata sulla statale 16 è stata quella in zona Ragnola all’uscita della sopraelevata, finanziata dalla vecchia giunta martinelliana. Ma gli studi hanno segnalato che le rotatorie sono fondamentali per gli incroci di via Mattei e di piazza San Filippo Neri. Quest’ultima è stata inserita nel piano delle opere pubbliche del 2010. Per quella di via Mattei tutto tace, invece. Questione di mancanza di soldi? L’assessore ai Lavori Pubblici Leo Sestri preferisce rispondere così: «Nel piano regolatore generale potrà essere prevista una nuova strada collinare che collega via Mattei alla Salaria. Se l’idea andrà avanti, la rotatoria sulla statale sarà fondamentale. Ecco perché aspettiamo a progettarla».
CORSIA PREFERENZIALE PER I BUS Se ne iniziò a parlare nell’aprile 2008, a novembre di quell’anno il Comune disse che il progetto era cosa fatta. Parliamo della corsia preferenziale per gli autobus in via Togliatti. Oggi è rimasta lettera morta. L’Ufficio del Traffico ne lodò gli effetti sul funzionamento del trasporto pubblico: corse più veloci e quindi più frequenti verso il centro, meno gas di scarico in via Voltattorni perché gli autobus non si bloccherebbero nelle code, nessun parcheggio perso. Insomma, un’idea lodevole e fattibile con poca spesa. L’assessore Capriotti dice: «Il progetto è fermo in attesa di pensare a una corsia preferenziale complessiva anche su viale De Gasperi e poi anche più a sud».
SCARICO MERCI IN CENTRO A dicembre 2008 Canestrari presentò uno studio secondo cui le modalità di consegna delle merci nelle attività commerciali del centro sono un fattore che provoca alto traffico, smog e inefficienza del servizio pubblico.
A una densità “cinese” di attività commerciali non corrisponde affatto una logistica “giapponese” per le consegne delle merci, tutte concentrate nella fascia oraria 11-13, cioè nell’ora di punta.
Canestrari giunge a due soluzioni possibili. A breve termine istituire il divieto di consegna merci nelle fasce orarie più problematiche (12-13; 17-18), con bassi costi per il Comune e ricadute positive a catena. Potrebbero esserci deroghe per i corrieri che utilizzano mezzi poco inquinanti.
Anche qui non si è fatto nulla. L’assessore Capriotti prende tempo: «Stiamo per convocare le associazioni dei commercianti per chieder loro di uniformare gli orari delle consegne. Cerchiamo una soluzione condivisa».
A lungo termine, sull’esempio dell’Emilia Romagna, Canestrari suggerisce di istituire una zona a traffico limitato in centro e un centro di distribuzione urbana delle merci in una piattaforma logistica appena fuori dal centro. Un capannone, gestito da una società pubblica, per interscambi fra i corrieri, con la consegna di alcune tipologie di merci a un numero ridotto di mezzi, che poi farebbero le consegne limitando il numero di viaggi.
Per ora, un’idea lasciata nel dimenticatoio.
BRETELLA COLLINARE La regina delle incompiute, ma costa troppo per le casse del Comune. Il suo progetto per la cronaca è stato firmato da Canestrari. I finanziamenti quando arriveranno?

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