SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con l’incoronazione di Pierluigi Bersani il Partito Democratico ha eletto il suo nuovo leader. Con il 52% a livello nazionale ha staccato di gran lunga il segretario uscente Dario Franceschini, fermo al 34, ed Ignazio Marino (14%). Dati non ancora ufficiali, ma comunque indicativi, conseguiti per merito  di un’ampia partecipazione popolare di circa tre milioni di votanti.

Un’affluenza che è stata più che soddisfacente anche a San Benedetto con ben 3074 elettori ufficiali. «Una cifra importante, seconda solo a quella del 2007 quando il partito elesse Walter Veltroni», ha dichiarato Piero Colonnella, sostenitore della ‘mozione Franceschini’.

Franceschini che in Riviera ha totalizzato il 24,8%, pari a 775 preferenze, a differenza di Bersani giunto a quota 1331 (43,23%) e Marino, che si è difeso con un discreto 11,24% (346 sostenitori). Da segnalare pure i numeri del “cane sciolto” Donati, promotore di una lista autonoma in sostegno a Bersani  e capace di raggranellare il 17,38 per cento (535 voti).

«E’ stato tutto sommato confermato l’esito dei circoli», ha aggiunto l’ex Presidente della Provincia, affiancato da Margherita Sorge e Vinicio Liberati. E proprio quest’ultimi sono stati gli unici due delegati “pro-Dario” nominati a San Benedetto del Tronto per l’Assemblea Regionale.

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