URBINO – Il difensore-bomber Marco Pulcini è tranquillo, nonostante il pareggio: «Non si può pensare di vincere sempre, l’importante è dare continuità ai risultati: in 7 giorni abbiamo fatto 7 punti, guai a sottovalutarlo. L’Urbania vince sempre? Il campionato è lungo, mancano 28 partite. Guardate la Fermana: eravamo a 10 punti, ora siamo a 2, ma per qualcuno il campionato era finito. Ora dobbiamo pensare a vincere in casa col Montegiorgio». Qualche rammarico, comunque, c’è: «Alla fine la palla gol per vincere l’incontro ce l’abbiamo avuta noi con Rulli, allo scadere. Il loro numero 2 ci ha dato fastidio, purtroppo era pronto l’ingresso di Ogliari, poi è arrivato il loro gol».
Anche Marco Ogliari non fa drammi: «Di certo non è stata la nostra migliore partita, ma si tratta di un buon punto da cui ripartire per tornare alla vittoria domenica prossima. Il mister, comunque, ci aveva avvisato che l’Urbino era una squadra tonica e brillante nonostante l’ultimo posto». Davide Oresti, invece, non si capacita dei «20 minuti di follia a metà ripresa, in cui loro ci hanno letteralmente dominato, creando diverse occasioni. Peccato per l’occasione sbagliata da Rulli che ci avrebbe permesso di portare a casa i tre punti nonostante tutto».
Fabio Bianchi accusa «la stanchezza, che ci ha frenato, e i nostri soliti errori: non chiudiamo le partite nel primo tempo e realizziamo pochi gol rispetto alle occasioni che creiamo. Bisogna essere più cinici». Per Cristian Cacciatore, oggi autore di una prestazione da dimenticare, «l’Urbino è stato più “cattivo”, mentre noi non siamo stati brillanti come al solito. Anche se ci hanno messo in difficoltà, comunque, potevamo chiudere la partita prima del pari».
Anche la punta rossoblu, come Spadoni, ha qualcosa da ridire sugli arbitraggi: «Sono tanti anni che gioco a calcio, ma non mi era mai capitato di non avere alcun rigore a favore dopo 10 partite. I rigoristi siamo io e Menichini, ma l’importante è che i rigori ce li diano».
L’esterno gialloblu Gabellini, entrato all’inizio della ripresa, è realista: «Potevamo vincere, ma anche perdere: senza la parata-miracolo di Pozzi al 93’ oggi avremmo subito la terza sconfitta consecutiva nel recupero. Siamo scesi in campo senza paura, per niente intimoriti dalla Samb. Nel finale ci siamo scoperti un po’ troppo e abbiamo rischiato il loro raddoppio, ma era inevitabile».

(si ringrazia per la collaborazione Enrico Tamburrini)

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.499 volte, 1 oggi)