ASCOLI PICENO – Lunedì o al massimo martedì il Giudice delle Indagini Preliminari di Ascoli Annalisa Gianfelice prenderà decisioni in merito alla situazione di Carlo Maria Santini, il ragazzo accusato, insieme all’amico Enrico Maria Mazzocchi, di avere abusato sessualmente di una sedicenne. Si saprà perciò se il Santini dovrà continuare a passare i prossimi giorni in carcere o se potrà beneficiare di misure di custodia cautelare alternative. Difficili i domiciliari, più probabile il trasferimento in una struttura adeguata a fornire la necessaria assistenza medica visto il suo stato di salute psicofisica, definito precario dall’avvocato difensore Carlo Grilli. Ad oggi, comunque, la Procura ha espresso parere contrario.

La difesa di Mazzocchi, invece, ha ritenuto prematura una richiesta di scarcerazione per il prorpio assistito.

Nella giornata di venerdì potrebbero essere emersi nuovi elementi ad infoltire l’impianto accusatorio nei confronti di Santini, nella casa del quale si svolgevano i noti festini. Una ragazza avrebbe raccontato agli agenti della squadra mobile particolari che fanno riferimento ad espisodi di abusi sessuali su una giovane di quattordici anni, avvenuti nell’agosto scorso.

Intanto, però, l’opinione pubblica si divide sul caso. La città è piccola, le voci girano. Così è facile sentire il parere di chi, più o meno direttamente, conosce i due diciottenni.

Secondo alcuni la casa di Santini era diventata un luogo ideale dove spacciare droga e organizzare festini, con tanto di risvolti hard, non sempre con il consenso delle giovani coinvolte. Per altri, invece, numerose adolescenti frequentavano spontaneamente, spesso entusiaste, la casa dei …“balocchi”.

Si tratta però in molti casi di giovani minorenni che, magari infatuate dei ragazzi, finivano per cedere alle loro richieste sessuali.

Tra insegnanti e amici c’è chi parla dei due ragazzi come persone con problemi caratteriali. Santini, difficile da gestire tanto che era stato trasferito diverse volte da una scuola all’altra, sarebbe la mente: un autentico trascinatore, indipendente e determinato. Mazzocchi, invece, il braccio: sensibile, non cattivo, ma fortemente influenzabile.

In ogni caso l’accusa di abuso sessuale nei loro confronti rimane pesante soprattutto per il fatto che coinvolge una minorenne, per di più in stato confusionale a causa dell’assunzione di alcol.

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