ANCONA – Un video che descrive il culto dei santi. È stato presentato infatti, durante la mattina di giovedì 22 ottobre, nella sede del Segretariato dell’Iniziativa Adriatico Ionio il videoIcone dell’Adriatico”, prodotto e realizzato dal Sistema Museale della Provincia di Ancona per conto della Regione Marche.

Il progetto è avvenuto nell’ambito del progetto di cooperazione regionale dei Balcani occidentali “Santi in Adriatico”, che ha permesso l’organizzazione della grande mostra “Santi sull’Adriatico” al Castello Svevo di Bari, che chiude domenica 25 ottobre.

Il video documenta la circolazione del culto dei santi e delle icone sacre nelle aree costiere tra le due sponde adriatiche, in un’area che tocca Ancona, Loreto, Bari e le città albanesi, sulla scorta delle analisi storico-artistiche di Hans Belting, storico dell’arte tedesco considerato la massima autorità scientifica nello studio delle funzioni simboliche delle icone sacre, il culto di san Nicola, san Ciriaco e la pratica del rosario, sviluppata, nell’età della controriforma, dal papa grottammarese Sisto V come arma contro l’eresia protestante, diffusasi ad Est.

Il video, della durata di dodici minuti circa e del costo di circa 8.800 euro, è stato ideato da Gianluca Corinaldesi con la partecipazione dell’attrice e danzatrice Simona Lisi, che svolge la funzione di voce narrante che cerca di “mimare” le figure rappresentate nelle icone.

Il video narra i tentativi dell’autorità politica e religiosa, romana e bizantina, in area adriatica, di controllare le modalità di impiego devozionale delle icone sacre, spesso considerate a livello popolare piuttosto come agenti di prodigi che come veicoli di fede.

Nell’età della Controriforma, soprattutto per opera di papa Sisto V, il papa di Grottammare del secolo XVI, le funzioni devozionali delle icone e le relative strategie di controllo del culto vengono spostate nella pratica del rosario, che vede radicarsi a Loreto il suo culto.

La recitazione del rosario, fondata sulla ripetizione mnemonica dei misteri della fede viene infatti considerata uno strumento efficace di radicamento dell’ortodossia, a tal punto che si attribuisce al potere del rosario la vittoria dei Cristiani sui Turchi nella battaglia navale di Lepanto nel 1571.

L’area adriatica, così intensamente veicolata dalla devozione per le immagini sacre, dalle icone bizantine al culto del rosario, viene così rappresentata anche come campo di tensioni tra forme di devozione religiosa diverse, che tuttavia non ha impedito che circolassero e sopravvivessero culti molto radicati e diffusi nella fede popolare, come quello di san Nicola, legato all’Oriente, velocemente diffusosi in Italia per poi raggiungere il nord Europa.

Il video è stato presentato nella sede della mostra di Bari lunedì 19 ottobre, riscuotendo grande successo. Tra breve il video sarà pubblicato sul sito del Sistema museale www.musan.it.

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