SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giuseppe Ricci non si arrende e lancia un avvertimento al Governo: «Non scenderemo a compromessi, neanche con una pistola puntata alla tempia. Lotteremo fino in fondo affinchè lo Stato ci rilasci il diritto di superficie». Il presidente nazionale dell’Itb fa riferimento all’ormai nota presa di posizione dell’Unione Europea intenta ad annullare la disposizione di legge che prevede il rinnovo automatico delle concessioni balneari, in favore della libera concorrenza.

«Chiediamo alla politica marchigiana – continua il presidente dell’Itb – di farsi portavoce presso la Conferenza delle Regioni e di esporre la problematica. Trentamila attività a gestione familiare rischiano di passare dalla precarietà attuale alla totale disoccupazione.

Ricci spiega poi che nel mese di novembre la stessa Regione Marche organizzerà un incontro ad Ancona aperto ai rappresentanti di categoria del territorio: «Spero partecipino tutti, magari con i dipendenti e i propri cari al seguito. Qui potremo esprimere le nostre preoccupazioni al fianco delle organizzazioni sindacali».

«La situazione italiana è particolare rispetto a quella degli altri Paesi», afferma Domenico Ricci, legale dell’Associazione degli Imprenditori Turistici Balneari. «Basterebbe rivendicare questa peculiarità, senza dimenticare inoltre che secondo la Corte di Giustizia la posizione dominante del proprietario è ammessa. A non essere consentito è al contrario l’abuso di tale privilegio».

Secondo l’avvocato sarebbe dunque possibile presentare una memoria difensiva all’Europa, «peccato però che non esista un posizione ufficiale dell’esecutivo italiano». Una stoccata questa al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, “colpevole” di aver puntualmente rispedito al mittente ogni richiesta posta da Michela Vittoria Brambilla, responsabile del dicastero del Turismo.

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