SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì 23 ottobre al palazzo di giustizia di San Benedetto del Tronto la società Autostrade per l’Italia spa ha ottenuto un risarcimento ad un automobilista che riusciva a viaggiare senza pagare il pedaggio. Per Ennio Baldassar, procuratore speciale della società Autostrade, la denuncia è un atto doveroso: «Siamo stati costretti perché l’uomo ha collezionato nell’arco di 2 mesi un mancato pagamento di 1900 euro senza considerare quelli passati, che ammontano a quasi 2800 euro di pedaggio mai versati. Dopo la sentenza ci sentiamo soddisfatti della decisione del giudice, giustizia è stata fatta».

L’uomo indiziato di reato e già noto alle forze dell’ordine per una condanna di furto, iniziò proprio dalle nostre parti a compiere l’illecito e successivamente tra Marche e Abruzzo è riuscito a collezionare 17 pedaggi non pagati certo di averla fatta sempre franca. La somma, non irrisoria, del mancato pagamento è valsa una denuncia a D.V. (le cui origini non sono state rese note), grazie alla collaborazione dell’Aci e del servizio di sicurezza autostradale, che sono stati in grado di individuare il mezzo del trasgressore.

Nello specifico l’uomo utilizzava un espediente per “viaggiare gratis”. Secondo la ricostruzione dei fatti, si accodava alle auto in corsa nel passaggio telepass, convinto che, se la sbarra si apriva per un’auto, forse nessuno si sarebbe mai accorto che ne passavano due.

Ma la verità è un’altra. Ogni macchina che passa e non paga il pedaggio, aziona la telecamera di sicurezza che scatta una foto nel caso in cui un trasgressore voglia farla franca o al contrario, per avvertire la dimenticanza.

L’uomo ignaro dei sistemi di sicurezza correva libero e comunque certo di aver viaggiato senza pagare, anche se qualcuno dall’alto aveva ripetutamente immortalato la sua “corsa illecita”. Dopo l’ennesimo tocco di furbizia, la denuncia fu inevitabile: e la sua stessa sicurezza lo ha tradito.

Nonostante l’avvocato difensore sostenesse che alla guida del mezzo fotografato poteva esserci chiunque, il giudice non ha tenuto conto dell’ipotesi ed ha stabilito che Autostrade per l’Italia spa avrebbe dovuto ricevere il risarcimento.

«Casi simili non accadono spesso fortunatamente», ci spiega Ennio Baldassar dopo la sentenza. «Oggi la legge è molto severa nei confronti dei trasgressori e un esempio tangibile di quanto sia difficile sfuggire alla verità è stato appena visto in aula. In questo caso l’utente da me segnalato transitava abitualmente nei caselli autostradali nel tratto Pesaro – Termoli, approfittando delle vie telepass per sfuggire al pagamento. Tramite le foto di sicurezza e la collaborazione dell’Aci, siamo giunti alla proprietà del veicolo e il resto adesso è scritto in una sentenza del giudice. Questa sentenza giustifica il nostro stato di rispetto nei confronti di tutti i clienti che hanno sempre onorato il nostro lavoro».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.379 volte, 1 oggi)