ASCOLI PICENO – Durante l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip Gianfelice, sostenuto giovedì mattina in tribunale, Carlo Maria Santini si è difeso negando la sua presenza nell’appartamento di via Parini al momento della contestata violenza sessuale ai danni di una 16enne. Lo afferma all’Agi il suo legale Carlo Grilli: «Carlo Maria Santini non era nell’appartamento quando la violenza si sarebbe consumata. Lui ha giocato con l’amico e la ragazza a carte, ma non ha bevuto perchè assume farmaci incompatibili con l’alcol».

Aggiunge l’avvocato del diciottenne ascolano, arrestato assieme ad Enrico Maria Mazzocchi nell’ambito dell’operazione di Polizia denominata “Facebook”: «Santini ha lasciato la casa ed è tornato più tardi per accompagnare la ragazza dalla madre».

La difesa di Santini dunque nega totalmente le accuse della Procura, in base alle quali la gip Gianfelice ha emesso le ordinanze di arresto eseguite dalla Squadra Mobile del dottor Muriana.

Il legale di Mazzocchi, invece, sembra più volerle ridimensionare, le accuse. Ha dichiarato infatti: «Al mio assistito sono stati imputati reati che non sono avvenuti nella realtà. Perchè se c’è stata violenza, non è stata sessuale e certamente non tale da arrivare allo stupro».

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