ASCOLI PICENO – Basta Facebook e Youtube. Il sindaco di Ascoli Guido Castelli, di concordo con l’assessore alle Politiche Sociali Donatella Ferretti, prende misure drastiche nei confronti dei due siti che rappresentano più di ogni altro l’ultimo decennio: il più popolare sito di social network e il più conosciuto portale di condivisione di video.
Ascoli, c’è poco da dire, è sotto choc dopo i fatti di cronaca che nell’ultimo mese hanno visto protagonisti ragazzini appena maggiorenni o addirittura minorenni, con storie di sesso (spesso violento) e droga, i cui contatti venivano gestiti attraverso i sistemi di comunicazione on line.
«Le recenti drammatiche vicende che hanno scosso la comunità ascolana – ha dichiarato Guido Castelli – ed in particolare lo stupro della sedicenne narcotizzata attraverso l’alcool, impongono l’adozione di misure per combattere efficacemente la diffusione in Rete di contenuti nocivi. La nostra idea è quella di ricorrere ad un “filtro” che consenta un accesso protetto ad Internet. Il filtro, che viene costantemente aggiornato per garantirne l’efficacia, interviene in presenza di contenuti pericolosi: pornografia, incitazioni alle trasgressioni alimentari (i cosiddetti siti proanoressia), violenza, satanismo, magia, gioco d’azzardo e turpiloquio. Il filtro funziona anche da antivirus e fornisce un blocco anche a social network come Facebook e Youtube».
Il Comune si potrebbe dotare di un pacchetto di licenze, delle quali una parte potrebbero coprire le utenze pubbliche di diretta pertinenza (Pubblica Amministrazione, scuole, biblioteche, Informagiovani) e la restante parte essere offerta alle famiglie che vogliono proteggere i loro figli.
«L’avvio del progetto demandato all’assessore Ferretti preposta alle politiche sociali potrebbe realizzarsi anche prima di Natale – continua Castelli – Una sorta di “regalo” dell’Amministrazione, anche perché quello è il periodo in cui si acquistano nuovi computer o si attivano promozioni per l’Adsl. L’iniziativa contempla anche eventi di informazione-formazione rivolti a famiglie, docenti, operatori in genere tenuti da esperti, divulgazione di materiale informativo, di un decalogo per un uso sicuro del web e l’attivazione di un numero verde per ogni possibile richiesta di chiarimento o di ulteriore informazione. Vorremmo prevedere anche un’attività di formazione per ragazzi disabili che potrebbero diventare i tecnici per la manutenzione locale del sistema».

Una iniziativa che forse non ha precedenti a livello nazionale ma che viene presa in un momento di altissima tensione per Ascoli, balzata agli onori non certo positivi delle cronache nazionali. Anche se al momento c’è qualcuno che, proprio nella pagina Facebook del sindaco di Ascoli Guido Castelli critica il provvedimento.

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