MARTINSICURO – La zona nord di Martinsicuro, in particolar modo la parte prospiciente alla foce del Tronto, sarebbe sottoposta agli stessi vincoli di tutela ambientale della Riserva naturale della Sentina a San Benedetto. E’ quanto emerge da una risposta che il Ministero dell’Ambiente ha fornito a Pietro D’Angelo, presidente del Comitato di Indirizzo Riserva Naturale Regionale Sentina. Una notizia che ha del clamoroso soprattutto perché finora nessuno sarebbe stato a conoscenza dei vincoli a cui sarebbe soggetta l’area in questione: né il Comune, né tantomeno la Regione che, interpellata da D’Angelo, aveva escluso che a Martinsicuro ci fossero Zone di Protezione Speciale, ossia delle aree che in base a direttive comunitarie sono sottoposte a tutela in quanto “habitat” di specie di uccelli selvatici migratori.

«Ho sempre ritenuto plausibile che anche sul versante abruzzese ci fossero delle Zps a prosieguo delle aree marchigiane della Sentina – ha spiegato D’Angelo – tuttavia il Comune di Martinsicuro, più volte da me interpellato per l’elaborazione del Piano di Gestione (che si applica appunto sulle aree protette, ndr), più volte mi aveva ripetuto che sull’attuale cartografia delle zone non era riferita alcun tipo di indicazione in proposito. Allora per fare chiarezza sulla questione mi sono rivolto alla Regione Abruzzo, che a sua volta mi ha risposto che non c’erano Zps classificate sul suddetto territorio. Ma poiché i miei dubbi persistevano, ho deciso di chiedere delucidazioni anche al Ministero dell’Ambiente, che invece mi ha dato ragione».

E la risposta ministeriale indica che «la Zps interessa sia il territorio della Regione Marche che quello della Regione Abruzzo». Dopo la conferma ufficiale quindi, D’Angelo ha provveduto ad avvisare la Regione Abruzzo e per conoscenza anche la Regione Marche, la Provincia di Teramo, e il sindaco Di Salvatore, chiedendo l’adeguamento degli strumenti cartografici, urbanistici e legislativi in base a quanto comunicato dal Ministero.

Ma cosa comporta in termini pratici l’inserimento dell’area del molo nord di Martinsicuro e il versante abruzzese della foce del Tronto all’interno di una Zona di protezione speciale?

Comporta che ogni tipo di intervento urbanistico che si va a fare sul territorio in questione deve rispondere a criteri ben precisi, tra cui quello della Valutazione di Incidenza Ambientale e la corretta applicazione delle misure di conservazione del cosiddetto “habitat” naturale dell’avifauna. Nell’area protetta di Martinsicuro quindi rientrerebbe anche la costruzione dei box per la piccola pesca: «Nel caso in cui non ci sia stata una adeguata Valutazione di Incidenza Ambientale per le varie opere realizzate – prosegue D’Angelo – il Comune dovrà correre ai ripari e prendere tutte le misure necessarie di mitigazione. Altrimenti si potrebbe correre il rischio di sanzioni da parte della Comunità Europea e l’esclusione dall’erogazione di fondi comunitari».

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