SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Immaginavo che le considerazioni sui festeggiamenti di San Benedetto Martire avrebbero mosso le “truppe cammellate”. Mi dispiace constatare che la replica arrivi dall’Assessore Margherita Sorge, che ritengo l’unico amministratore che abbia cercato di dare un senso al mandato elettorale».

Continua la polemica fra Pro Loco e Comune in merito ai festeggiamenti del Santo Patrono. Il presidente Marco Calvaresi ribadisce che la Pro Loco che ha contribuito a fondare «lotta da anni per essere riconosciuta a livello locale e regionale, non per reperire fondi ma per avere a disposizione il materiale informativo della regione Marche, lavorando in comune accordo con le altre realtà Pro Loco insediate nel Piceno, volte allo scambio culturale e alla promozione del territorio». Poi invita l’amministrazione comunale e il sindaco Gaspari a un incontro pubblico, chiarificatore, che faccia affievolire le polemiche: «Noi siamo tranquilli, è ormai chiaro a tutti che il problema del riconoscimento non è un problema tra amministrazione comunale e Pro Loco, ma tra il sindaco Gaspari e il sottoscritto».

«Bisognerebbe rendersi conto che si fa un danno a se stessi e al territorio non riconoscendo la realtà della Pro Loco sambenedettese, costituita da volontari, senza scopo di lucro, diretti solo alla partecipazione attiva nella comunità» afferma Marco Collina della Pro Loco di Colli del Tronto.

Tra i presenti in audio conferenza all’incontro con la stampa di lunedì, Claudio De Santis Presidente Unpli Regionale (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, fondata nel 1962). Dichiara che «il Comune sembra aver mostrato una sorta di apertura all’iscrizione della Pro Loco di San Benedetto, pare che ci siano dei problemi a monte, di cui dovranno discutere, a mio avviso». Nelle Marche sono oltre 220 le Pro Loco esistenti, riconosciute circa 198.

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